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Il calcio dilettantistico del Ponente ligure continua a confrontarsi con il calo demografico e con un panorama sportivo sempre più competitivo.

Un tema affrontato dal presidente del Comitato Regionale Liguria della Lega Nazionale Dilettanti e vicepresidente nazionale per l’Area Nord Giulio Ivaldi a margine della presentazione del “1° Torneo Coppa delle Alpi Memorial Antonio Sonno“, svoltasi a Sanremo.

“Il 30 giugno dello scorso anno abbiamo raggiunto 1 milione e 115mila tesserati a livello nazionale”, spiega Giulio Ivaldi. “Vuol dire che un ragazzo su quattro tra quelli che praticano sport gioca a calcio con noi. Rispetto a dieci o vent’anni fa sono cambiate tante situazioni: esiste un calo demografico evidente e nella nostra regione è un fattore particolarmente importante”.

Secondo Ivaldi, negli ultimi anni è mutato anche il rapporto dei giovani con lo sport e sono cresciute discipline che oggi rappresentano un’alternativa concreta al calcio.

“Una volta l’accesso al mondo del calcio era quasi naturale”, osserva. “Oggi altri sport, come il tennis e non solo, sono cresciuti molto. Si sono evolute anche le dinamiche familiari e le esigenze delle famiglie”.

Nonostante questo scenario, per Ivaldi il movimento calcistico ligure mantiene numeri rilevanti.

“In Liguria abbiamo circa 30mila ragazzi tesserati”, sottolinea Ivaldi. “Questo significa coinvolgere 30mila famiglie in una regione che conta circa un milione e 600mila abitanti e che ha una popolazione mediamente anziana. Per questo siamo soddisfatti”.

Il presidente della LND Liguria ha poi evidenziato anche l’impegno sul fronte educativo e comportamentale. “Ogni fine settimana organizziamo tantissime partite e ovviamente esistono delle problematiche”, afferma. “Siamo però contenti perché gli episodi di violenza sui campi, nelle nostre competizioni, restano abbastanza limitati. Naturalmente tutto può essere migliorato e non siamo perfetti”.