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Nuova udienza questa mattina del processo che vede imputato il sindaco di Imperia Claudio Scajola per le presunte pressioni sull’ex comandante della Polizia locale Aldo Bergaminelli, riferite al “caso Maiolino”. In aula davanti al Giudice Francesca Di Naro lo stesso Scajola, assistito dall’avvocato Elisabetta Busuito e il Pm Lorenzo Fornace.

Nel corso dell’udienza di oggi sono stati ascoltati quali testimoni della difesa Agostino Magaglio, commissario superiore della Polizia locale all’epoca dei fatti, ora in pensione e Roberto Saluzzo, che si interessò alla pratica relativa alle autorizzazioni per le aree occupate dal Maiolino. In chiusura di udienza è intervenuto Claudio Scajola che ha ribadito la sua posizione, evidenziando un suo interessamento alla vicenda esclusivamente da un punto di vista umano.

Il Giudice Francesca Di Naro ha rinviato la discussione finale al 26 giugno alle 9.15.

Agostino Magaglio ha riferito in aula dell’episodio della spallata data al sindaco da un ragazzo nel luglio del 2022 nel corso della festa della Notte bianca di Costa d’Oneglia, ricordando come Claudio Scajola non sporse denuncia, ma chiese di incontrare nel suo ufficio in Comune il ragazzo per un chiarimento. Sempre Magaglio ha riferito dell’incontro e della stretta di mano fra il sindaco e il ragazzo, sottolineando come Scajola espresse la volontà di non procedere con alcuna querela. L’allora comandante Bergaminelli decise però di inviare in merito una relazione alla Procura della Repubblica e questo fece infuriare Claudio Scajola, che convocò in ufficio Bergaminelli e Magaglio.

Riferisce Magaglio: “Io e Bergaminelli andammo in Comune dal sindaco. C’erano Manolo Crocetta, l’assessore Gianmarco Oneglio e Piercarlo Scajola figlio del sindaco. Il sindaco contestava a Bergaminelli di aver inviato una nota sull’aggressione, senza averlo avvisato e ribadiva che non aveva presentato querela per i fatti. Bergaminelli disse che la segnalazione andava fatta. I toni erano sanguigni e il comandante se ne andò affermando che avrebbe riferito le contestazioni del sindaco in Procura”.

L’architetto Roberto Saluzzo ha ricordato in aula di aver assistito informalmente Maiolino per la pratica che aveva presentato in Comune per cercare di sanare la sua area di Caramagna e che non aveva avuto esito positivo.

Ricorda Saluzzo, che all’epoca dei fatti era anche consigliere comunale di opposizione a Imperia: “Il 15 giugno 2022 ero in Comune. Maiolino mi informò di un controllo in atto e incrociando il sindaco in corridoio glielo dissi, contestando l’assiduità dei controlli a carico del Maiolino. Avevamo chiesto di adottare una delega temporanea per i lavori. La situazione di Maiolino mi stava a cuore umanamente. Avevo infatti appreso di diverse disgrazie di famiglia e che questo terreno li stava rovinando ulteriormente. Si erano spostati da via Trento prima della scadenza del contratto con le Ferrovie per consentire di fare la ciclabile”.

Saluzzo riferisce anche che di fianco all’area di Maiolino al centro delle contestazioni, c’è un “capannone fatto abusivamente che il Comune ha deciso di non demolire” e che, a suo avviso, “i controlli a Maiolino erano sicuramente sollecitati da qualcuno”.

Le parole del sindaco Claudio Scajola

È quindi la volta di Claudio Scajola. Che, in modo deciso e senza esitazioni, spiega: “Né Maiolino, né altri mi hanno chiesto di intercedere per lui e non sono mai andato a vedere quel terreno. Ci andrò quando sarà finito questo procedimento. Ricordo la telefonata con Bergaminelli. La potrei definire provocatoria da parte di Bergaminelli. Maiolino aveva una concessione delle Ferrovie per due anni e mezzo ancora e se fosse rimasto sarebbe stata impedita la costruzione della ciclabile. Io chiamo il comandante e lui mi risponde che non sapeva dove stava Maiolino. A risposte maleducate ho risposto in maniera volgare. Nella mia attività di amministratore pubblico non ho mai perseguito interessi personali. Credo che Maiolino, che non ho mai sentito e non mi ha chiesto mai niente, sia stato condannato dal sistema”.

Prosegue Scajola: “Io lessi online un’intervista a Maiolino dove diceva che era rovinato e che il Comune lo aveva preso in giro. Quindi convocai una riunione con i tecnici per capire cosa fosse successo. Il dovere del sindaco è aiutare a risolvere i problemi. Io mi sono mosso per vedere come risolvere una situazione per la quale il Comune era in torto, perché ha tolto un’area a una persona, lasciandola senza lavoro”.

Dice ancora il sindaco di Imperia: “Ritengo moralmente gravissimo che il comandante della polizia locale registrasse le telefonate. E questa è una telefonata provocatoria se non addirittura indotta”.

In riferimento alla vicenda dell’aggressione subita a Costa d’Oneglia, Claudio Scajola spiega: “Per la vicenda di Costa d’Oneglia ho provato profondo disgusto per il comportamento del comandante della Polizia locale. Avevo detto che non avrei fatto denuncia ma volevo incontrare il ragazzo in Comune e capire il perché del suo gesto. Ci siamo commossi e salutati. Dopo 15 giorni leggo sui giornali che il sindaco ha denunciato questo ragazzo. Ho subito chiamato il comandante e lui mi ha risposto che questo è il suo dovere e andava a riferire al procuratore della Repubblica”.

Il Pm Fornace ha contestato a Scajola la telefonata dai toni accesi al comandante della Polizia locale per fermare un controllo dei vigili nell’area irregolare di Maiolino a Caramagna. E Scajola senza mezzi termini ha ribattuto: “È questione di sensibilità. C’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha”.

Al termine dell’udienza, rispondendo alle nostre domande, Scajola ha commentato così l’andamento del processo: “È andata come doveva andare e ogni volta di più mi rendo conto che forse, se non fosse nemmeno iniziato, tutti avremmo risparmiato qualcosa”.

Scajola ha quindi ribadito di aver agito esclusivamente per aiutare una persona in difficoltà, respingendo le contestazioni mosse nei suoi confronti. “Non sono accuse, sono delle sciocchezze posate lì che fanno perdere tempo e fanno perdere l’entusiasmo per fare il bene della propria città”, ha concluso il sindaco di Imperia.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Scajola. Riprese a cura di Ornella Forte.