enrico ioculano

“Sul progetto di accentramento del 118 ligure da Imperia a Genova stanno emergendo, una dopo l’altra, tutte le criticità che avevamo denunciato con chiarezza nei mesi scorsi. Non si tratta più di perplessità: oggi siamo di fronte alla conferma puntuale di problemi prevedibili”. Così esordisce, in una nota rilasciata nel pomeriggio, il consigliere regionale Enrico Ioculano.

“Il 20 aprile viene istituito il gruppo di lavoro tecnico regionale per accompagnare questo percorso delicatissimo. Eppure, nella sua prima composizione, mancava una figura medica. Un errore grave e incomprensibile per una riorganizzazione che incide direttamente sulla gestione sanitaria delle emergenze. Solo in un secondo momento si è corso ai ripari, ma resta evidente una domanda: com’è stato possibile non prevederlo fin dall’inizio?”.

“A questo si aggiunge la necessità, emersa successivamente, di reperire ulteriore personale sanitario e tecnico dalle altre centrali del 118 ligure per supportare Genova. È la dimostrazione plastica di un’organizzazione che non era pronta e che oggi è costretta a rincorrere soluzioni già ampiamente prevedibili”, prosegue il consigliere.

“Avevamo avvertito che non si può comprimere in tempi strettissimi un accorpamento così complesso senza una pianificazione solida. Oggi i fatti ci danno ragione. E, come spesso accade in questi casi, il rischio è che il peso delle inefficienze ricada sui lavoratori, chiamati ad adattarsi senza un percorso chiaro e condiviso”.

“Anche sul fronte del confronto sindacale emergono criticità: un processo di questa portata non può prescindere dal rispetto delle regole e dal coinvolgimento reale delle rappresentanze dei lavoratori”.

“La Giunta regionale smetta di inseguire le emergenze che essa stessa ha contribuito a creare e apra finalmente un confronto serio con operatori, professionisti e territori. Sulla gestione dell’emergenza-urgenza non sono ammissibili improvvisazioni”, conclude.