La provincia di Imperia continua a evidenziare importanti fragilità sul piano sociale, confermandosi tra i territori più esposti della Liguria ai fenomeni di povertà ed esclusione sociale.
Come già approfondito in un nostro precedente articolo, l’imperiese si colloca infatti tra le aree regionali maggiormente a rischio sotto il profilo economico e sociale. Un quadro che, restringendo l’attenzione a Sanremo, la città più popolosa della provincia, mostra segnali di possibile peggioramento già nei primi mesi del 2026.
Le parole del vicesindaco Fulvio Fellegara
La nostra analisi ha raccolto anche l’attenzione e gli apprezzamenti del vicesindaco della città dei fiori, Fulvio Fellegara, che commenta: “Avete acceso i riflettori su una tematica spesso ignorata o comunque non sufficientemente visibile”, dichiara. “La provincia di Imperia è un po’ la maglia nera a livello regionale sul tema: parliamo di povertà, accesso ai servizi, infrastrutture, ma anche educazione e dispersione scolastica. Sono ambiti nei quali purtroppo il nostro territorio fa più fatica rispetto ad altre realtà regionali e, più in generale, rispetto al contesto del Nord-Ovest”.
Secondo il vicesindaco, il fenomeno della povertà coinvolge aspetti molto più ampi della vita sociale. “Quando si parla di povertà non bisogna intenderla solo in senso economico, che pure è una componente importante e pesa sulla vita delle persone e delle famiglie”, prosegue. “Ci sono tante altre forme di povertà che i servizi sociali intercettano ogni giorno: la solitudine, la povertà educativa, quella legata all’abbandono scolastico, ma anche la povertà lavorativa. Sono tutte dimensioni che si intrecciano tra loro e che contribuiscono a definire la qualità della vita di una comunità”.
L’Emporio Solidale di Sanremo
All’interno di questo scenario si inserisce il lavoro dell’Emporio Solidale gestito da Caritas, realtà che negli ultimi anni ha registrato un aumento significativo delle richieste di aiuto. “È un servizio nel quale abbiamo investito molto e che oggi sta facendo un lavoro davvero importante sul territorio, riuscendo a rispondere alle esigenze di tante famiglie”, spiega Fellegara. “Due anni fa le persone servite erano poco più di 400, mentre oggi siamo intorno alle 800. Si tratta di un aumento significativo che dà la misura di quanto il bisogno sia cresciuto”.
Nel 2025 i nuclei familiari registrati erano 349, mentre nei primi mesi del 2026 è già stata superata quota 300 iscrizioni, facendo prevedere un ulteriore incremento entro la fine dell’anno.
Un dato che va letto considerando che le tessere vengono rilasciate per nucleo familiare e non per singolo individuo. Il numero reale delle persone raggiunte dal servizio risulta quindi molto più elevato. Nei giorni scorsi il responsabile del progetto, Luca Bordonaro, aveva parlato di circa 800 beneficiari complessivi, dato raddoppiato rispetto a due anni fa.
“Questo può essere legato a diversi fattori, ma il primo è sicuramente il bisogno reale delle persone, che purtroppo è in crescita e rappresenta un elemento di preoccupazione”, aggiunge Fellegara.
Parallelamente, l’aumento delle richieste viene collegato anche a una maggiore diffusione e conoscenza del servizio, favorita da accordi con associazioni di categoria e iniziative di recupero delle eccedenze alimentari, tra cui quelle realizzate durante il Festival di Sanremo.
“Abbiamo fatto promozione, attivato convenzioni con il mondo del commercio, del turismo e della produzione e lavorato molto anche sul recupero delle eccedenze, come fatto durante il Festival di Sanremo. Questo significa che probabilmente alcune persone erano già in condizioni di difficoltà, ma non venivano intercettate: oggi invece sanno che esiste uno strumento e lo utilizzano”, conclude il vicesindaco.
Nel video l’intervista integrale al vicesindaco di Sanremo, Fulvio Fellegara.







