Ambulanze veterinarie

Un servizio fondamentale per il territorio, ma ancora in attesa di diventare strutturato e stabile. Al centro del dibattito c’è la situazione di Ventimiglia e del distretto sanitario intemelio, dove si gioca il futuro delle Ambulanze Veterinarie nell’estremo Ponente ligure.

“Stiamo aspettando che il presidente del distretto sanitario intemelio, che comprende 18 Comuni, attivi questo servizio convenzionato”, spiega ai nostri microfoni Igor Cassini, presidente dell’associazione Ambulanze Veterinarie. Proprio Ventimiglia, infatti, rappresenta oggi il nodo principale: è l’unico Comune della zona che non ha ancora attivato una convenzione. E, sempre e solo sul comune di Ventimiglia, ad oggi sono stati fatti 150 interventi.

Un’assenza che pesa, soprattutto considerando che nelle aree limitrofe il servizio è già realtà. “Siamo convenzionati con Bordighera, Vallecrosia, Ospedaletti e Sanremo – sottolinea Cassini –. Ventimiglia manca ancora, ma potrebbe diventare il punto di partenza per un progetto più ampio”.

L’idea condivisa è quella di superare le singole convenzioni comunali per arrivare a un accordo comprensoriale, capace di coinvolgere tutti i 18 Comuni del distretto. Un progetto che vedrebbe proprio Ventimiglia come Comune capofila, grazie al ruolo del sindaco Flavio Di Muro.

“L’intenzione è accorpare questi Comuni e rendere il servizio più strutturabile – prosegue Cassini –. Con il solo volontariato si riesce a garantire molto, ma non basta per costruire un servizio stabile”.

A differenza del 118, le Ambulanze Veterinarie non ricevono finanziamenti diretti. “Le pubbliche assistenze funzionano perché hanno anche personale dipendente e sono sostenute dall’Asl – spiega –. Noi invece andiamo avanti grazie alle convenzioni attive, che ci permettono appena di coprire costi come assicurazioni e manutenzione dei mezzi“.

Nei mesi scorsi, l’amministrazione comunale di Ventimiglia aveva già espresso disponibilità a rinnovare la convenzione, scaduta a marzo 2025. Tuttavia, su richiesta della stessa associazione, si è preferito attendere per valutare una soluzione più ampia. “Abbiamo dato la nostra disponibilità come Comune capofila – aveva spiegato ai nostri microfoni l’assessore Milena Raco –. Ora sarà il presidente della conferenza dei sindaci a portare la proposta agli altri Comuni”.

L’obiettivo è chiaro: creare un servizio unico e coordinato su tutto il territorio. “Se i Comuni del distretto aderissero – conclude Cassini – si potrebbero assumere operatori e garantire continuità. Solo così potremo parlare davvero di un servizio stabile, un vero 118 per gli animali”.

Per ora, tutto resta in attesa delle decisioni del distretto intemelio.