Il Nucleo Commercio della Polizia Locale di Ventimiglia ha concluso nei giorni scorsi un’articolata attività di polizia giudiziaria nel settore delle attività di acconciatore operanti sul territorio comunale.
L’intervento è stato finalizzato alla verifica del rispetto dei requisiti normativi previsti dalla legge, con particolare attenzione alla sussistenza dei titoli professionali richiesti per l’esercizio dell’attività. L’attività di accertamento, condotta anche mediante analisi documentale delle pratiche depositate presso lo Sportello Unico Attività Produttive, ha consentito di individuare quattro esercizi operanti avvalendosi di attestazioni professionali prive di validità giuridica, in quanto rilasciate da enti non accreditati e non inseriti nei cataloghi regionali ufficiali dell’offerta formativa. Gli approfondimenti investigativi, svolti anche con il supporto istituzionale delle Regioni Umbria e Lazio, hanno permesso di accertare l’assenza dei requisiti professionali in capo ai soggetti indicati quali responsabili tecnici, figura imprescindibile per l’esercizio legittimo dell’attività.
Alla luce degli esiti dell’indagine, si è proceduto alla trasmissione di quattro informative di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia e al deferimento all’autorità giudiziaria di sei persone. Le ipotesi di reato contestate sono riconducibili all’esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.) e al falso ideologico in certificati e attestazioni (art. 483 c.p.). Contestualmente è stato disposto il sequestro della documentazione oggetto di accertamento e sono state elevate sanzioni amministrative pari a 500 euro ciascuna. L’attività ha presentato profili di particolare complessità tecnico-documentale, richiedendo un’approfondita analisi comparativa dei titoli abilitativi provenienti da diversi contesti regionali, verifiche incrociate con banche dati istituzionali e registri ufficiali, nonché interlocuzioni con le amministrazioni regionali competenti per accertare la legittimità dei percorsi formativi dichiarati.
“Tale attività rientra nell’ambito di un più ampio rafforzamento dei controlli disposti a fronte del significativo incremento di nuove aperture di barberie e attività di parrucchieri registrato negli ultimi mesi – dichiarano il sindaco Flavio Di Muro e il vicesindaco Marco Agosta. – Ringraziamo per l’attività la Polizia Locale e l’Ufficio di Polizia Amministrativa, che hanno tempestivamente adottato i provvedimenti di propria competenza, disponendo la cessazione immediata delle attività nei confronti dei quattro esercizi risultati privi dei prescritti requisiti professionali, tutti gestiti da soggetti extracomunitari, anche e soprattutto a tutela della salute e della sicurezza dei fruitori dei predetti servizi”.








