Si è svolta nel tardo pomeriggio di oggi al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Roberto Murolo, appuntamento dedicato alla tradizione musicale italiana e partenopea in un evento che cuce, simbolicamente parlando, idealmente una larga fetta della storia della musica italiana.
L’evento ha visto la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, nell’ambito di una collaborazione con il Comune di Sanremo, il Casinò di Sanremo, la Fondazione Roberto Murolo e Napulitanata.
“Portiamo il premio Murolo a Sanremo in un anno particolare, in un anno degli anniversari”, dice Mario Coppeto, presidente della Fondazione Roberto Murolo. “Intanto perché celebriamo 150 anni della nascita di Ernesto, papà di Roberto Murolo, che fu il primo direttore artistico di una kermesse straordinaria, svolta 95 anni fa, secondo anniversario, proprio qui, nel Casinò di Sanremo, nel teatro del Casinò di Sanremo. E Roberto Murolo, in questo luogo, in questa città, ha dato anche il meglio di sé. Io, come dire, sono onorato, orgoglioso, contento che il Casinò di Sanremo, che ringrazio e anche la città di Sanremo con l’Orchestra Sinfonica, abbiano voluto sensibilmente accogliere questa nostra idea. Noi vogliamo rappresentare un ponte, un ponte simbolico della musica che unisce la musica dell’Italia e la musica delle culture italiane. Sicuramente la cultura musicale di Napoli ne è una rappresentazione”.
Nel corso della serata sono stati assegnati i riconoscimenti previsti dal premio.
Il Premio alla Carriera è stato conferito a Renzo Arbore collegato da remoto, mentre il Premio Mida è stato attribuito a Raiz.
La Targa Nando Coppeto è andata a Luciano Chirico, mentre il Premio Internazionale Roberto Murolo – Casinò di Sanremo è stato consegnato a Enzo Gragnaniello.
“Ricordare Roberto Murolo è un grande onore innanzitutto perché parliamo di uno dei cantastorie secondo me più importanti che abbiamo a Napoli”, commenta Gragnaniello nel suo camerino poco prima dell’inizio dell’evento. “Roberto è stato un grandissimo punto di riferimento perché è la nobiltà della canzone napoletana, il suo modo di cantare è nobile per cui è di una bellezza unica. Io sono felice anche perché poi ho lavorato molto con lui, ho scritto molte canzoni, sono felice che si è creato questo premio per Roberto Murolo”.
L’iniziativa si è inserita nel solco della valorizzazione della canzone napoletana e della sua evoluzione nel tempo, con un richiamo alla figura di Roberto Murolo e al suo contributo nella diffusione del repertorio classico partenopeo anche fuori dai confini nazionali.
In particolare, il riconoscimento alla carriera ad Arbore ha richiamato il lavoro svolto insieme a Murolo per la riscoperta e la diffusione della melodia napoletana.
Nel corso della serata è stato inoltre ricordato il significato del Premio Mida, legato all’esperienza del Mida Quartet, formazione attiva durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale e orientata verso sonorità jazz e swing. Un riferimento che si collega alla scelta di premiare Raiz, artista che ha attraversato diversi generi musicali.
La Targa Nando Coppeto, istituita per valorizzare figure legate alla produzione e all’organizzazione musicale, è stata assegnata all’imprenditore e manager Chirico.
La serata ha previsto anche momenti musicali dal vivo con la partecipazione, insieme all’orchestra, di Peppe Barra, accompagnato dal maestro Luca Urciuolo, oltre a Raiz e Gragnaniello. Sul palco anche il maestro Maurizio Pica con Emanuela Loffredo, i Ladaniva e l’ensemble Napulitanata. La conduzione è stata affidata a Renata Cantamessa e Davide Mancini.
L’evento è stato promosso dalla Fondazione Roberto Murolo con il supporto del Casinò e della Fondazione Orchestra Sinfonica, e nasce da un’idea di Nando e Mario Coppeto, con l’obiettivo di consolidare il legame culturale tra Napoli e la città di Sanremo, nel segno della tradizione musicale legata anche alla figura di Ernesto Murolo, a 150 anni dalla nascita.







