Delfini del Ponente

In provincia di Imperia, dopo settimane di stop forzato a causa delle condizioni meteo-marine avverse, il mese di marzo ha segnato il ritorno in mare per i ricercatori dell’associazione Delfini del Ponente, regalando avvistamenti straordinari e nuovi dati fondamentali per lo studio della fauna marina del Ponente ligure.

“Dopo quasi due mesi di astinenza, rivedere i tursiopi è stata un’emozione enorme – raccontano i ricercatori –. Il nostro lavoro richiede costanza ed energia, ma incontri come questi danno senso a ogni sforzo”. Nel video una quindicina di tursiopi con numerosi cuccioli al largo di Sanremo.

“Ci sono voluti quasi due mesi prima di ritrovare le condizioni idonee per riprendere le attività di monitoraggio – spiegano dall’associazione – ma poi il mare ci ha regalato momenti indimenticabili. Con mare calmo e assenza di vento, la superficie si trasforma infatti in una vera e propria finestra privilegiata: è possibile osservare i comportamenti in immersione e la curiosità dei delfini, spesso protagonisti di spettacolari momenti di bowriding sotto la prua dell’imbarcazione”.

Tra i protagonisti assoluti tornano i tursiopi (Tursiops truncatus), monitorati costantemente dal team. In uno degli ultimi avvistamenti è stato osservato un gruppo di quasi 40 individui, tra cui numerose femmine con cuccioli, giovani esemplari e diversi maschi. “Ogni incontro rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le dinamiche della popolazione, la riproduzione e lo stato di salute della specie”, sottolineano i ricercatori.

Grande emozione anche per il ritorno della cosiddetta ‘Triangolata’, una femmina già nota agli studiosi, avvistata nuovamente insieme al cucciolo nato la scorsa estate. Un dato prezioso dal punto di vista scientifico: la sopravvivenza dei piccoli nei primi mesi di vita è infatti un indicatore chiave per valutare la stabilità della popolazione.

Non solo: durante le ultime uscite è stato documentato anche un nuovo nato del 2025, riconoscibile dalle tipiche pieghe fetali ancora visibili sul corpo, segno di una nascita recente. “Questa femmina, infatti, non era mai stata avvistata l’anno scorso, ma quando l’abbiamo incontrata pochi giorni fa era accompagnata da un cucciolo di pochi mesi”. Le linee verticali che si vedono sul corpo nelle foto sottostanti si chiamano pieghe fetali e spariranno completamente dopo qualche mese dalla nascita.

Accanto ai delfini, il mare ha regalato incontri significativi anche con altre specie. Numerosissime le berte minori, osservate in gruppi anche molto ampi: un uccello marino endemico del Mediterraneo, facilmente riconoscibile per il volo radente, tra rapide battute d’ala e lunghe planate a filo d’acqua. “Monitorarne la presenza è fondamentale per valutare lo stato di salute degli ecosistemi marini”, spiegano dall’associazione.

Tra le specie osservate anche la sula, grande uccello tipico dell’Atlantico del Nord, ormai presenza regolare nel Mar Ligure durante il periodo invernale, dove trova importanti aree di alimentazione.

Le attività di monitoraggio non si sono limitate al largo. Alla foce del torrente Prino, durante il consueto controllo mensile delle spiagge, sono state osservate diverse specie di avifauna, tra cui beccaccino, alzavole, saltimpalo e uno dei primi balestrucci della stagione: presenze non comuni che confermano il valore dell’ambiente costiero per la biodiversità.

Importante anche l’attività di formazione: gli studenti hanno partecipato al monitoraggio dell’ambiente costiero emerso sulla spiaggia della Garbella, applicando il protocollo MAC-E di Reef Check Italia ETS e analizzando le banquettes di Posidonia oceanica, indicatori fondamentali della salute del mare.

Infine, uno degli ultimi incontri con le bellissime stenelle striate (Stenella coeruleoalba), al largo di Arma di Taggia

Fondata nel febbraio 2020, l’associazione Delfini del Ponente porta avanti un’attività di monitoraggio scientifico attiva tutto l’anno, con l’obiettivo di tutelare il mare e sensibilizzare il pubblico sull’importanza della biodiversità marina. Accanto alla ricerca, propone anche attività divulgative ed esperienze per bambini e famiglie, per avvicinare sempre più persone alla conoscenza e al rispetto del mare ligure.

Immagini a cura di Davide Ascheri ed Elena Fontanesi.