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“Il Governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti. A partire da domani le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche che sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall’aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori”, esordisce Lara Servetti, responsabile del settore Agroalimentare di Legacoop Liguria.

Nel Consiglio dei ministri di oggi il Governo ha varato delle misure per sostenere famiglie e imprese. Questo decreto comprende anche misure a favore delle imprese della pesca, imprese che hanno subito un aumento eccezionale del costo dei carburanti, prevedendo un credito di imposta di 10 milioni di euro destinato a coprire le spese per l’acquisto del carburante a partire da marzo, aprile e maggio del 2026 nella misura del 20%.

“Bene il credito d’imposta del 20% sui carburanti per le imprese ittiche deciso dal Governo, una misura che rappresenta una risposta concreta anche per la pesca ligure, duramente colpita dall’aumento dei costi energetici”, commentano Gianluca Boeri, presidente Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale.

“In Liguria”, spiega Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Pesca Liguria, “l’incidenza del carburante sui costi di esercizio delle imbarcazioni è particolarmente elevata, anche a causa delle caratteristiche della nostra flotta e delle marinerie locali. Questo intervento rappresenta un aiuto concreto per garantire la continuità dell’attività e la presenza di pesce fresco locale sui nostri mercati”.

Un sostegno che arriva in un momento delicato, in cui molte imprese stanno affrontando difficoltà crescenti nel mantenere la sostenibilità economica delle uscite in mare.

“Parliamo di un comparto che, oltre al valore economico, ha un ruolo centrale nella tutela delle tradizioni e dell’identità delle nostre comunità costiere”, evidenzia Borriello.

“È dunque fondamentale continuare a investire in misure che rafforzino la competitività delle imprese liguri rispetto alla concorrenza estera, spesso avvantaggiata da costi inferiori e minori vincoli. Risulta quindi necessario rendere strutturali gli interventi di sostegno, per dare stabilità a un settore esposto a forti oscillazioni dei costi. Questo provvedimento va nella direzione giusta”, aggiunge Borriello, “ma serve una visione di lungo periodo. Occorre contrastare le speculazioni sui carburanti e garantire condizioni eque per i nostri pescatori, che ogni giorno assicurano qualità, sicurezza alimentare e presidio del territorio marino”.

“Allo stesso modo”, concludono Boeri e Rivarossa, “è fondamentale che provvedimenti specifici arrivino anche per il comparto agricolo, dove il tema del carburante resta centrale sia per le lavorazioni nei campi sia per il riscaldamento delle serre. Le imprese agricole liguri stanno affrontando da tempo rincari pesanti e attendono misure concrete sul modello di quanto previsto per la pesca, per poter continuare a garantire produzioni locali e sostenere la competitività del territorio”.

Coldiretti Liguria ribadisce infine l’importanza di continuare il confronto con le istituzioni: bene il passo avanti sul fronte della pesca; è ora necessario estendere interventi analoghi anche all’agricoltura, per garantire pari attenzione a tutte le imprese del territorio alle prese con il caro energia.