“Quando si parla di emergenza sanitaria non si può improvvisare. Abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere alla giunta regionale garanzie precise sulla piena operatività del servizio di emergenza territoriale durante la riorganizzazione del sistema, chiedendo di assicurare la continuità del servizio, la presenza di personale adeguato, il corretto funzionamento dei sistemi radio e di comunicazione tra la centrale di Genova e il territorio imperiese, oltre a specifici percorsi di formazione per gli operatori e strumenti di monitoraggio sull’efficienza del servizio e sui tempi di risposta alle emergenze. L’assessore ha dato rassicurazioni, ma restano alcune criticità che non possono essere sottovalutate. A partire dagli adeguamenti tecnologici ancora necessari, dalla compatibilità dei sistemi radio e dal pieno coinvolgimento delle pubbliche assistenze e degli operatori che ogni giorno lavorano sul territorio. É stata l’ennesima riforma calata dall’alto senza l’ascolto del personale che opera a contatto con l’emergenza ogni giorno, né le pubbliche assistenze, senza neanche valutare per tempo gli spazi adeguati all’interno del San Martino”, dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico, Armando Sanna ed Enrico Ioculano dopo la discussione in consiglio regionale sul trasferimento delle funzioni della centrale operativa 118 di Imperia verso Genova.
“Da questa giunta serve soprattutto piani efficaci e chiarezza anche sulla nomina del direttore della centrale unica del 118. Se, come riportato da indiscrezioni di stampa pubblicate dal Secolo XIX, il nome fosse già stato deciso, sarebbe gravissimo che si procedesse senza un percorso trasparente. Non possono esserci decisioni prese nelle stanze chiuse o giochi di palazzo: la Giunta dia risposte subito. Su un servizio come il 118 non sono accettabili opacità né scorciatoie. La priorità deve restare una sola: garantire un sistema di emergenza-urgenza efficiente, coordinato e pienamente funzionante su tutto il territorio”, concludono i consiglieri regionali del Partito Democratico Armando Sanna ed Enrico Ioculano.








