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Nel corso della giornata del 7 marzo scorso, a Ventimiglia, durante le attività di servizio dinamico finalizzate alla prevenzione e al contrasto dell’immigrazione clandestina, personale della Polizia di Frontiera e del commissariato di Polizia di Stato di Ventimiglia hanno riconosciuto e fermato uno straniero ricercato dalle autorità francesi per il reato di tentato omicidio.

Secondo quanto comunicato dalle autorità d’Oltralpe, il soggetto sarebbe il presunto autore di un accoltellamento avvenuto il 5 marzo 2026 nella cittadina francese di Fontan, ai danni di un vigile del fuoco francese.

L’attività di individuazione è stata resa possibile grazie alle informazioni veicolate attraverso il Centro di Cooperazione di Polizia e delle Dogane, tramite il quale gli omologhi francesi avevano informato la polizia italiana del fatto e della possibilità che il presunto autore potesse trovarsi nella provincia di Imperia, fornendone anche le generalità.

Una volta rintracciato nella città di Ventimiglia, la pattuglia della Polizia di Frontiera procedeva al controllo e all’identificazione del soggetto, il quale opponeva resistenza. Si rendeva pertanto necessario l’intervento in ausilio di una volante del commissariato di Polizia di Stato di Ventimiglia. Anche durante le fasi di identificazione l’uomo continuava ad opporre resistenza, provocando lesioni a due operatori di polizia.

Il soggetto veniva quindi accompagnato presso gli uffici della Polizia di Frontiera e, a seguito di contatti diretti con la Polizia di Frontiera francese di Mentone, veniva confermato che lo stesso risultava effettivamente ricercato in Francia per il reato di tentato omicidio.

Per tale ragione lo straniero veniva riammesso, sulla base degli accordi italo-francesi di Chambery, in territorio francese e consegnato alla Polizia di Frontiera francese, che procedeva al suo arresto in esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria francese.

Per i fatti avvenuti sul territorio italiano, l’uomo veniva inoltre denunciato all’autorità giudiziaria per i reati p. e p. dagli artt. 337 e 583 quater c.p., commessi a Ventimiglia il 7 marzo.