FIAB Riviera dei Fiori torna a chiedere conto al Comune di Sanremo, dopo la chiusura della ciclabile a pedoni e biciclette in occasione del Festival, chiusura che non ha migliorato il caos del traffico urbano.

“In questi giorni il dibattito Ăš continuato ma Ăš stato spesso ridotto a una contrapposizione semplicistica: ciclisti contro il Festival. Riteniamo necessario riportare il dibattito su un piano tecnico. Il tema non Ăš il Festival, nĂ© il suo indotto economico. Il tema Ăš come si governa la mobilitĂ  urbana durante i grandi eventi. La ciclopedonale di Sanremo non Ăš un’area ricreativa accessoria nĂ© Ăš pensata esclusivamente per il ciclismo sportivo“, dichiara Dario Messina, presidente di FIAB Riviera dei Fiori.

“È parte della Ciclovia Tirrenica ed Ăš l’unico asse realmente sicuro e separato dal traffico veicolare, quotidianamente utilizzato da pedoni, famiglie, lavoratori, disabili, anziani e turisti. Potremmo definirla ‘l’Aurelia della mobilitĂ  sostenibile’. Trasformarla in corsia per mezzi motorizzati ha di fatto eliminato non solo l’unico spazio protetto per la mobilitĂ  dolce, ma anche l’unico grande spazio pubblico lineare della cittĂ . Difendiamo e promuoviamo l’uso del trasporto pubblico, ma questo deve rientrare in un sistema di mobilitĂ  urbano che includa tutte le utenze, senza sopprimere un’utenza fondamentale come quella in bicicletta, che Ăš, di per sĂ©, uno dei sistemi piĂč efficienti sul piano del traffico, della salute pubblica, della riduzione dell’inquinamento e dei costi economici”.

“Sul piano tecnico, i numeri riportati dall’amministrazione sull’uso di parcheggi e navette“- prosegue Messina – “cosĂŹ come i migliori tempi di percorrenza dei taxi, non dimostrano in alcun modo una reale riduzione del traffico urbano. Durante i grandi eventi, i parcheggi sarebbero probabilmente comunque pieni, e senza dati piĂč dettagliati non si puĂČ sapere quanti di coloro che hanno preso la navetta sarebbero comunque andati a piedi o preso un mezzo pubblico o la bici. L’unica novitĂ  effettiva, legittima sul piano amministrativo, Ăš stato il prezzo del parcheggio. Nelle ore di apertura durante il Festival, la ciclabile Ăš stata frequentata da migliaia di persone, a piedi e in bici, dimostrando che Ăš un’infrastruttura necessaria, vissuta e utilizzata, che non dovrebbe essere mai sostituita o sacrificata. Chiediamo trasparenza e dati concreti“.

“Sarebbe importante sapere ad esempio:

  • quali sono stati i volumi di traffico sugli assi principali rispetto agli anni precedenti?
  • sono stati valutati i tempi medi di percorrenza?
  • quanti ciclisti utilizzavano mediamente la ciclabile negli stessi giorni e orari negli anni precedenti?
  • quanti hanno rinunciato allo spostamento?
  • Ăš stato valutato l’aumento dell’interazione tra bici, pedoni e traffico motorizzato?
  • ‱ come ha influito la deviazione della ciclabile sul comportamento dei pedoni (es. maggiori attraversamenti sulla strada, spostamenti su percorsi non protetti)?
  • ‱ perchĂ© non sono stati offerti percorsi alternativi protetti per gli utenti vulnerabili?
  • ‱ l’aumento straordinario delle tariffe dei parcheggi ha avuto funzione di regolazione della domanda o solo di copertura dei costi dell’operazione?”

“Se esistono analisi, valutazioni d’impatto e rilevazioni comparative, vengano resi pubblici. Chiediamo maggiore serietĂ  metodologica e sperimentazioni reali, basate su dati misurabili, scelte sostenibili e tutela degli utenti piĂč vulnerabili. Se Ăš vero che nelle casse comunali entreranno milioni di euro dalla Rai, invitiamo fin d’ora l’Amministrazione a destinare le risorse necessarie a una pianificazione della mobilitĂ  seria e strutturata in occasione dei grandi eventi, a politiche che incentivino la mobilitĂ  sostenibile in modo inclusivo per tutte le utenze e a interventi concreti di sicurezza stradale. FIAB Ăš sempre aperta al dialogo e disponibile a un confronto tecnico documentato”.