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La manifestazione dello scorso sabato in piazza Colombo contro la campana del vescovo Antonio Suetta ha visto anche la comparsa, per prima volta in provincia di Imperia, del partito politico ORA!, proposta di recentissima creazione nata l’anno passato e dalla genesi particolare, dato il loro percorso di crescita che li ha visti, prima nella forma del cosiddetto Movimento Drin Drin e successivamente come partito politico vero e proprio, nascere e svilupparsi su internet e in particolare su YouTube, dove sono molto attivi.

Fondato dall’economista Michele Boldrin e dall’imprenditore emiliano Alberto Forchielli, Ora! si considera centrista e riformista e dichiara un approccio pragmatico con l’obiettivo di portare al centro del dibattito pubblico soluzioni basate su dati empirici.
Il tutto puntando a segmenti elettorali molto precisi: cittadini delusi dai partiti tradizionali, laureati, imprenditori e professionisti, e in particolare i giovani, che sono oltre la metà degli iscritti attuali, cercando di trasformare l’attuale base di circa 15mila iscritti in un consenso elettorale più ampio entro le elezioni del 2027.

Lo slogan “Il coraggio dell’ovvio”, in questo senso sintetizza una linea politica che punta ad affrontare problemi strutturali noti con proposte misurabili e verificabili.

Spesso è definito scherzosamente dagli stessi membri “di estremo centro”, perché pur lontano da posizioni ideologiche rigide, si pone in maniera piuttosto netta su quali siano i problemi principali del paese e come risolverli. Dal rilancio dell’economia puntando soprattutto su innovazione e competitività, all’obiettivo dichiarato di profonde riforme scolastiche e del sistema pensionistico, alle politiche energetiche includenti il ritorno al nucleare in mix con le energie rinnovabili, fino a posizioni in politica estera fortemente europeiste.

Nella delegazione vista a Sanremo per manifestare a favore della legge 194 a tutela del diritto all’aborto, oltre ai referenti regionali, erano presenti, entrambi giunti dal Veneto, Susanna Panfili e Plinio Perin, rispettivamente membri dell’Assemblea nazionale e del comitato esecutivo.

Difficile capire quanto questa nuova formazione politica possa far presa in Liguria, avanguardia dell’inverno demografico, dalla popolazione più anziana d’Europa secondo alcune statistiche e che apparentemente mal si concilia con alcune delle proposte principali del partito.
Certamente la Liguria e la provincia di Imperia, per la loro conformazione demografica e produttiva possono essere un ottimo termometro sulla capacità reale di accumulare consensi sul resto del territorio nazionale.

Lo spunto per capire quali temi possano essere portati a livello locale in Liguria arriva direttamente dalla Panfili, parlando del viaggio per arrivare a Sanremo.

“Per venire fin qui da Venezia” dice Susanna Panfili “siamo dovuti venire in macchina, impiegando per arrivare circa sei ore. Ma se avessimo optato per altri mezzi di trasporto, di ore ne avremmo impiegate quasi dieci. Di questo ci sarebbe da parlare”.

“Le infrastrutture ed i trasporti sono un tema centrale.” gli fa eco Plinio Perin “Chiaro che la Liguria ha un orografia molto difficile e particolare che sicuramente impone ostacoli all’insediamento di imprese. Ma mi chiedo anche se la logistica che, ad esempio, il porto di Genova meriterebbe, sia adeguatmnte supportata da infrastrutture e trasporti. Temo di no.”

Perin espone poi brevemente il suo punto di vista sul rilancio economico della Liguria, correlato alla demografia, suggerendo una politica che incentivi la demografia attraverso l’immigrazione.

“Un’immigrazione controllata che permetta di rinnovare la forza lavoro e di ridare alla Liguria il trend economico che si merita e di tornare a sviluppare il suo potenziale che sembra assolutamente non valorizzato a causa di una demografia non favorevole.”

Nel video l’intervista integrale alla delegazione del direttorio nazionale del partito, arrivata dal Veneto.