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Questa mattina, durante il suo intervento ai festeggiamenti in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, dopo aver affrontato il tema degli autovelox, si è soffermato sulla questione della velocità e delle code in città.

“La sicurezza viene prima di tutto. Io sono stato in contatto recentemente con il sindaco di Bologna e con il sindaco di Treviso. Loro stanno espandendo, nel caso di Bologna è giĂ  partita, i 30 km/h in tutta la cittĂ . Credo che dobbiamo fare, e le faremo, le zone a 30 km/h in alcuni punti e in alcuni quartieri della cittĂ “.

Scajola ha poi ribadito l’obiettivo principale della misura: “Verificare dove è piĂą pericolosa la velocitĂ  per il pedone. I dati della incidentalitĂ  in Italia e dei morti e dei feriti gravi sono collegati alle macchine che investono pedoni e ciclisti con velocitĂ  fuori dalla norma. Credo che nella nostra cittĂ  assisteremo al divieto di 30 km/h in alcune zone della cittĂ  che dobbiamo salvaguardare”.

Il primo cittadino ha affrontato anche il tema code: “Non è vero che la coda significa traffico fermo. La coda significa traffico disciplinato. Come abbiamo fatto con le strisce che abbiamo messo sulle strade, si coglie che il tempo di percorrenza dei tratti che sembrano piĂą grossi e trafficati è assolutamente normale”.

Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di considerare il tempo di percorrenza in relazione al flusso turistico: “Se in sette anni sono aumentati i turisti, non sono certo venuti a piedi. Quindi è evidente che il tema deve essere visto per cercare di fare spazio, che arriva e porta quindi risorse per la crescita della nostra cittĂ , ma collegato alla sicurezza che dobbiamo garantire“.

Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Scajola.