“Negli ultimi venti anni, ma soprattutto nell’ultimo decennio, la Liguria ha visto crescere in modo significativo la presenza di turisti stranieri che oggi rappresentano una parte importante e stabile dei flussi complessivi. Siamo passati infatti dai 3,7 milioni di presenze nel 2005 e del 2012 ai 7,4 milioni del 2024: un dato che molto probabilmente nel 2025 sarà superato visto che da gennaio a settembre di quest’anno abbiamo già registrato quasi 6 milioni e 300 mila presenze straniere solo nelle strutture ricettive”. Lo ha detto quest’oggi l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi nel corso del convegno all’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia organizzato per celebrare gli 80 anni di Confcommercio Imperia.

“In questi anni – ha aggiunto – alcune tappe hanno segnato profondamente il nostro settore: dalla nascita di YouTube, che ha trasformato comunicazione e consumi, agli attentati terroristici che hanno colpito anche il nostro territorio, generando paura e incertezza nei viaggiatori. E poi gli anni della pandemia, una frattura profonda che ha messo alla prova ogni impresa”.

“Dal 2005 ad oggi il turismo ha subito un’evoluzione evidente: non è più solo estivo e balneare per relax e la domanda si è progressivamente allargata a categorie diverse quali outdoor, escursionismo, cicloturismo, cammini e turismo naturalistico – ha proseguito Lombardi. – Questo ha spinto la Liguria a valorizzare non solo le coste ma anche l’entroterra, i parchi naturali e i borghi storici, in una logica di esperienze diffuse e sostenibili. La Liguria si conferma infatti oggi tra le prime tre regioni italiane per numero di visitatori nei borghi: circa 980 mila visitatori seconda solo al Trentino e Toscana grazie a un patrimonio diffuso di località storiche e paesaggistiche che uniscono autenticità, tradizione e accoglienza. I borghi dell’entroterra sono diventati una componente essenziale dell’offerta regionale, capaci di intercettare nuove forme di turismo lento e di qualità”.

“Per accompagnare l’evoluzione del settore la Regione Liguria ha messo in campo interventi strutturali e misure concrete – ha concluso l’assessore – come il bando per la riqualificazione alberghiera da 6 milioni di euro e il Patto del Lavoro nel Turismo che dal 2018 ha sostenuto oltre 17 mila contratti. Per l’edizione di quest’anno abbiamo ricevuto circa 2.500 richieste, di cui 270 per assunzioni a tempo indeterminato, con un incremento del 21% rispetto al 2024. Un risultato che conferma la validità di una misura capace di evolversi nel tempo, promuovendo stabilità occupazionale, destagionalizzazione e formazione di qualità, in linea con il nuovo modo di fare turismo e con le esigenze delle imprese liguri”.