Nuovo incontro all’Uni Tre di Sanremo: alle ore 16,00 nella ex sala consiliare del Museo Civico, venerdĂŹ 19 aprile la dottoressa Ursula Salghetti Piacenza racconterĂ il suo saggio “Il giardino di Villa Boccanegra a Ventimiglia: un giardino storico di acclimatazione“.
A Ventimiglia, a pochi chilometri dal confine con la Francia, si trova il Giardino Boccanegra, 4 ettari terrazzati degradanti sul mare, squisito esempio di acclimatazione di piante provenienti dai climi di tipo mediterraneo di tutto il mondo.
Le prime tracce del fondo risalgono al 1554, ma Ăš soprattutto negli ultimi due secoli che i vari proprietari hanno contribuito a conferigli lâaspetto attuale: tra questi, il parlamentare Giuseppe Biancheri, che nel 1865 lo acquistĂČ dai marchesi genovesi de Mari, amico di Thomas Hanbury e il suo capo giardiniere, Ludovic Winter, che introdussero molte rose, fra cui le banksiae che ancora oggi decorano il muro di divisione dalla via Aurelia; tra il 1906 e il 1923 Ellen Willmott, ricca ereditiera e paesaggista inglese, fece costruire due riserve dâacqua, tracciĂČ vialetti e camminamenti, piantĂČ specie esotiche dâogni genere, palme da datteri e un filare di eucalipti.
Nella seconda metĂ degli anni Cin quanta, Mario Sertorio, industriale piemontese della carta realizzĂČ una seconda terrazza-belvedere, dopo quella originaria affacciata sul giardino e sul mare, la pavimentazione a opus incertum davanti alla casa e quella in pietra del sentiero e la serra vicino allâorto frutteto, e arricchĂŹ il verde ornamentale presso lâabitazione.
Ereditato in seguito dalla famiglia Piacenza, che nel Biellese aveva creato sulla collina alle spalle della fabbrica il celebre parco Burcina, oggi riserva naturale speciale della Regione Piemonte, nel 1983 Boccanegra passa infine nelle mani capaci di Guido Piacenza e Ursula Salghetti Drioli, entrambi botanici eccellenti.
A partire dal 1983, gli attuali proprietari hanno rimosso le piante mediterranee spontanee e di quelle che si erano naturalizzate, prendendo il sopravvento sulla vegetazione ânobileâ, cercando di riportare il giardino al senso che aveva voluto Ellen Willmott e alla luce le specie esotiche e di pregio.
In seguito, hanno introdotto innumerevoli specie nuove, perlopiĂč dallâAustralia, al Sudafrica, al Cile, alla California spesso ottenute da seme, combattendo con lâestrema ariditĂ estiva del giardino e il terreno poco profondo e in pendenza.
Ursula Salghetti Drioli Piacenza si Ăš laureata alla UniversitĂ di Pisa, in Scienze Naturali con la specializzazione in Biologia Marina Algologia.
Dal 1974 al 1987 ha fatto ricerca sui popolamenti marini vegetali, presso il Centro Interuniversitario di Biologia Marina di Livorno.
Negli anni seguenti ha focalizzato la sua attivitĂ su vivaismo e cura di giardini.
Ă stata per due mandati Presidente dell’AdiPA Associazione per la diffusione di piante per amatori, realizzando la mostra mercato Murabilia nella cittĂ di Lucca.
Ă stata Segretaria Generale, ed ora Vicepresidente dell’Associazione Amici dei Giardini Botanici Hanbury. Cura e promuove il giardino di famiglia Boccanegra a Ventimiglia dove mantiene la collezione nazionale di Aloe e Pelargoni Sud Africani, ed introduce nuove piante da altri climi mediterranei del mondo: Sud Africa, California, Canarie.
Ă stata insignita dei seguenti premi:
- Premio Mario Calvino -Meridiana per il verde – Murabilia Murainfiore – Il Giardino Fiorito
- Veitch Memorial Medal dalla Royal Horticultural Society Motivazione
- Premio Verdemente Murabilia Murainfiore
- Premio Gallesio Associazione degli Inquieti, con il marito Guido Piacenza.





