A seguito della conferenza dei giorni scorsi per presentare la bozza del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale ai sindaci dell’imperiese sono intervenuti con una nota stampa i gruppi di maggioranza di Sanremo.
âLa decisione politica del presidente Toti e di Regione Liguria di non riaprire nei termini stabiliti il punto nascita provinciale a Sanremo nonostante gli accordi ratificati, gli impegni presi in sedi istituzionali, le promesse fatte in numerose occasioni e i quasi 5 milioni di euro spesi nella sua completa ristrutturazione, lascia sconcertati.
Va ricordato ancora una volta che nel 2014 venne deliberato il nuovo assetto sanitario provinciale che vedeva nellâospedale di Sanremo il centro di riferimento dellâemergenza e nellâospedale di Imperia il centro dellâelezione. In questâottica di razionalizzazione dei reparti, resasi sempre piĂč necessaria dal progressivo depauperamento delle risorse umane, Urologia passĂČ a Imperia e Pediatria e Punto Nascite sarebbero dovute essere a Sanremo, polo dellâemergenza baricentrico rispetto alla provincia, successivamente chiuso per importanti lavori di ristrutturazione volti a farne un centro dâeccellenza. Da allora, come risaputo, si generĂČ tuttavia una successione di pressioni politiche e di ingerenze nel processo tecnico avviato, battaglie campanilistiche e anacronistiche volte al mantenimento del reparto ad Imperia culminate nella retromarcia annunciata la scorsa settimana dallâassessore regionale Gratarola in Conferenza dei Sindaci.
Quello che sdegna la popolazione, piĂč ancora delle promesse vane o dei ripetuti rinvii, piĂč dello sperpero di soldi pubblici o del depauperamento dei reparti ospedalieri, Ăš come questa decisione politica sia stata cosĂŹ prioritaria da subordinare la sicurezza della cittadinanza e delle partorienti: la prospettiva di due mezzi punti nascita (âuno per parti naturali e uno per parti a rischioâ, âforse gestiti da specializzandiâ, come dichiarato in Conferenza dei Sindaci) fa rabbrividire per gli scenari di sicurezza a cui si va incontro.
Peraltro, come ha ricordato il sindaco Biancheri proprio nellâultima Conferenza dei Servizi, se la Regione e la Asl avessero la capacitĂ di creare due punti nascita di eccellenza tra Sanremo e Imperia nessuno avrebbe niente da obiettare. Ma sappiamo purtroppo che la situazione reale indica scenari ben diversi: per usare le parole proferite dal direttore generale Asl1 Stucchi durante la riunione, âla situazione attualmente Ăš grave giĂ con un solo punto nasciteâ.
Su questo punto – sulla sicurezza delle persone – Sanremo al Centro e il Gruppo Civico per Sanremo non sono disponibili ad alcun compromesso al ribasso e, pur auspicando ancora in un ripensamento della Regione, si preparano alla battaglia in tutte le forme e le sedi piĂč opportune, al fianco di migliaia di cittadini stanchi di assistere al continuo impoverimento dei servizi sanitari nel ponente ligure.
Di fronte a questo scenario Sanremo avrebbe perĂČ meritato una reazione unitaria e contraria di tutto il Consiglio comunale. Dobbiamo invece constatare che, benchĂ© le principali forze di opposizione abbiano manifestato forte contrarietĂ al Piano sociosanitario della Regione di cui sono alleati politici, altre sono cadute nel ridicolo cercando di darne colpa al sindaco Biancheri. Quando un tema molto serio, che non dovrebbe avere alcuna contrapposizione politica, finisce per essere volgarmente strumentalizzato per fini elettorali, si assiste a comunicati stampa come quelli firmati dai consiglieri Baggioli, Artioli e Correnti. Se câĂš chi non ha potere politico casomai sono quei partitini che pur facendo parte del governo regionale che ha proposto questo piano sanitario, fanno la voce grossa solo tramite comunicati stampaâ.





