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“Si vedrà se c’è del dolo, della scemenza o del disordine nelle carte. Credo però di poter dire, siccome ci sto molto, che quello di Imperia è un Comune molto attento attraverso i suoi dirigenti a tutte le cose, ma qualcosa può sfuggire”. Con queste parole il sindaco Claudio Scajola ha commentato oggi, a margine del Consiglio provinciale, la sospensione di un geometra comunale in un secondo filone dell’inchiesta che ha già portato agli arresti, oggi ai domiciliari, del costruttore Vincenzo Speranza e dell’ex sindaco di Aurigo Luigino Dellerba.

“Mi è stato notificato ieri mattina questo provvedimento – ha detto Scajola. Mi dispiace, così come mi dispiace sempre quando di mezzo ci sono delle persone che vengono accusate di un’ipotesi di reato molto grave. Non posso però dare giudizi perché non conosco le carte e sono contro i processi mediatici che non ho mai condiviso anche perché gli ho subiti.
Vedremo le carte. Mi pare che questo importo si riferisca a un lavoro di 25mila euro, sotto Natale, nel cimitero di Oneglia. Credo sarà facile vederle per capire cosa sia successo”.

Sugli affidamenti fatti alla Edilcantieri, ditta del suddetto Speranza, il primo cittadino ha aggiunto: “Ho fatto realizzare un elenco dei lavori che questa società ha fatto in città, è poca roba. Credo venga anche bene, senza essere mal interpretato, che sia successo un qualcosa per cui si va a guardare, si indaga e si fa capire a tutti che bisogna amministrare con correttezza”.

Scajola ha poi commentato anche la possibile candidatura a sindaco di Ivan Bracco, commissario della Polizia postale che si era occupato delle indagini relative all’allora nuovo porto turistico di Imperia: “Sono un assertore convinto della democrazia, mi fa piacere il confronto. Sono però allo stesso tempo assertore che la democrazia per resistere deve decidere. Ascolti i tuoi concittadini che scelgono il proprio sindaco che ha il dovere di decidere per governare. Se invece il concetto diventa che la democrazia è un assemblearismo dove si fanno chiacchiere e non si fanno fatti io sono agli antipodi”.