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“Credo che ci sia una volontà politica potente e profonda di riaprire questo paese”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, al termine del lungo colloquio, durato circa un’ora, con il sottosegretario di Stato al ministero della Salute Andrea Costa per fare il punto sull’emergenza Covid, sulla campagna vaccinale e sulle riaperture previste da oggi.

“Questa mattina ho voluto incontrare il presidente della Regione Giovanni Toti – aggiunge il sottosegretario alla Salute Andrea Costa – per testimoniare la vicinanza del Governo ai territori. È stata anche un’occasione per confrontarmi con il Governatore sull’avanzamento della campagna vaccinale in Liguria, che nell’ultima settimana ha fatto registrare un aumento del 26% delle somministrazioni dei vaccini. La Regione inoltre risulta tra le prime in Italia nel rapporto dosi consegnate – dosi somministrate, superiore al 91%, piĂč alto della media nazionale. Ho confermato che gli approvvigionamenti risultano essere regolari – prosegue Costa – e che i vaccini arriveranno: negli ultimi sette giorni si Ăš verificato un incremento del 13% nelle forniture in Liguria. Entro il 5 maggio, sono attese in Italia 5 milioni di dosi. Nel mese di maggio, invece, saranno consegnate altre 15 milioni di dosi in tutta la Penisola. Confido che, mantenendo questi ritmi, anche grazie ai risultati della Regione Liguria, potremmo raggiungere giĂ  nei prossimi giorni l’obiettivo nazionale delle 500 mila dosi somministrate al giorno. Siamo consapevoli che le riaperture delle attivitĂ  economiche sono il piĂč grande sostegno che possiamo dare alle tante realtĂ  e alle tante aziende che sono in difficoltĂ . GiĂ  a metĂ  del prossimo mese, con prudenza e valutando i dati dell’epidemia, faremo una verifica sull’andamento dei contagi in relazione alla road map e ci auguriamo di avere dei dati che ci permettano di continuare in questo percorso di apertura, dando nuove opportunitĂ  ai nostri concittadini”.

Il presidente Toti aggiunge: “Oggi si aprono per la prima volta una serie di attivitĂ  che erano chiuse da molte settimane: certo, Ăš un’apertura parziale e sappiamo che Ăš solo il primo passo, che non puĂČ soddisfare fino in fondo tutte le categorie perĂČ da qualche parte bisognava cominciare. Questo piano di riaperture Ăš comunque apprezzabile da parte del governo, serviva un fischio d’inizio anche se c’ù bisogno di dare risposte parziali ad alcune categorie e ci auguriamo che le condizioni della pandemia ci consentano di darle entro qualche giorno: il mese di maggio servirĂ  a questo con un forte collegamento tra governo e regioni. Lasciandoci alle spalle un piccolo strascico polemico, ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo con il mese di maggio di chiudere in modo definitivo la partita con il Covid per poter avere un’estate bella che la Liguria si aspetta senza il timore, il rischio o un retro pensiero di trovarci ad affrontare un settembre o un ottobre come quelli passati”.

Rispetto alla protesta dei ristoratori che non hanno spazi esterni in cui accogliere i clienti a pranzo e a cena, Toti ha aggiunto: “Immagino che non siano contenti. Non lo sarĂ  neppure chi oggi, pur avendo gli spazi esterni, con questa giornata non particolarmente primaverile non potrĂ  apparecchiare all’interno del locale, pur esistendo delle linee guida che garantivano criteri di sicurezza. CosĂŹ come il coprifuoco alle 22 – prosegue il governatore ligure – non ci soddisfa come regioni: lo abbiamo detto e scritto al presidente Draghi. Sono state fatte scelte diverse, me ne spiaccio, ma non piangiamo sul latte versato. Cerchiamo di rimboccarci le maniche e di portare avanti tutto quello che serve per poter far aprire i locali all’interno, per far prolungare di almeno un’ora e poi definitivamente cancellare il coprifuoco. Allo stesso modo ci sono piscine, palestre e tante situazioni che aspettano risposte definitive e magari anche un anticipo di data rispetto a quelle fissate dal governo. credo che ci sia un impegno del governo a discuterne nelle prossime due settimane. Auguriamoci tutti, e stiamo molto attenti, che i dati ci diano ragione e ci consentano di fare poi queste aperture. Ovviamente questa settimana avremo modo di misurare anche l’effetto delle riaperture sui dati del covid”.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale “la Liguria Ăš tra il 92 e il 93% delle dosi somministrate su quelle consegnate – aggiunge Toti -. Siamo ai limiti della nostra capacitĂ  vaccinale e potremmo aumentare ancora, perchĂ© stiamo tenendo i canali dei medici di famiglia e delle farmacie molto compresso per mancanza di vaccini. Siamo arrivati questa settimana a oltre 76mila vaccinazioni, rispetto ad un piano nazionale che per la Liguria prevedeva circa 53-54mila vaccinazioni quindi siamo di circa 20mila somministrazioni sopra gli obiettivi posti dal governo. Questa settimana dovremmo salire ancora a 80mila. Siamo sul filo di lana e ovviamente quando si lavora sul filo di lana anche la singola giornata conta ed Ăš importante rispettare le consegne. C’ù un’ottima disponibilitĂ  da parte del Commissariato nazionale e anche oggi sono arrivati in anticipo circa 3500 vaccini in modo che non ci sia necessitĂ  di interrompere le vaccinazioni, neppure per qualche ora. Se, come ci ha assicurato il sottosegretario Costa, entro il 5 maggio ci arriveranno dosi aggiuntive, saremo in grado di salire a 80-85mila vaccinazioni alla settimana che corrispondono all’obiettivo di 500mila vaccini al giorno del governo”.

Da oggi inoltre in Liguria si passa al 70% della didattica in presenza per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, oltre che della formazione professionale (IeFP), degli istituti tecnici superiori (Its) e dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). “Il 70% – spiega Toti – Ăš quello che ci consente di garantire l’affollamento possibile dei mezzi pubblici al 50% e anche lo spazio all’interno delle aule in sicurezza, cercando di assicurare soprattutto a chi frequenta gli ultimi anni e ha gli esami, la presenza in classe, senza mettere a rischio I dati che ci servono come bussola per la ripartenza. Credo che sia un punto di equilibrio corretto”.

Per quanto riguarda la sospensione, richiesta dal Commissario Figliuolo in una circolare, delle prenotazioni per gli under60, che in Liguria Ăš previsto partano dall’11 maggio, Toti ha aggiunto: “Lo valuteremo nelle prossime ore. Ritengo che la circolare del Commissario sia di buon senso perchĂ© anche in questo momento l’etĂ  media di chi, avendo contratto il virus, non ce la fa Ăš di 81 anni, due terzi delle terapie intensive sono ancora occupate da persone con piĂč di 75 anni e lo stesso vale per i letti di area medica. Non c’ù un livello dato dal generale Figliuolo e credo quindi che lo valuteremo in sede tecnico politica nella prima settimana di maggio, ma credo che si potrĂ  comunque aprire alle prenotazioni. Noi stiamo andando quasi in parallelo con le vaccinazioni degli ultra 80enni, degli ultra 70enni e oggi anche con gli ultra60enni. Credo che potremo mantenere quella data e se slitterĂ  sarĂ  di una settimana. Sono abbastanza ottimista”, afferma Toti.

Nel corso del colloquio, il presidente e il sottosegretario hanno affrontato anche il tema della “rigenerazione della sanitĂ  italiana e ligure appena finita l’emergenza – spiega Toti – visto che Ăš stato approvato il Recovery. A nessuno sfugge che l’impegno medico sul fronte contro il Covid abbia rallentato e in alcuni casi anche bloccato l’elezione medica nel Paese, in Liguria per la veritĂ  nella terza ondata molto meno che altrove. Ma sappiamo che appena sarĂ  finita la stretta emergenza, speriamo a maggio, dovremo ragionare di un piano di ripartenza di tutta la sanitĂ  e di smaltimento delle liste d’attesa e in particolare per quanto ci riguarda anche del recupero delle fughe che abbiamo cercato di arginare in questi anni. Su questo ragioneremo a lungo perchĂ© si incrocia con l’edilizia sanitaria e con una serie di interventi che stiamo riprogrammando: penso agli ospedali di Albenga e Cairo, all’utilizzo dell’ospedale di Rapallo e anche al Felettino. Sul nuovo ospedale della Spezia stiamo aspettando dal ministero che si riunisca la Commissione paritetica per la revisione dell’accordo di programma. Credo sia un obiettivo a portata di mano da qui alle prossime giornate e credo sia un obiettivo comune – conclude Toti – far partire al piĂč presto i lavori di quell’ospedale”.