"Decreti su decreti, la gente è disorientata". Il sindaco Conio e il Natale: aiuti alle famiglie, shopping nei negozi...
play-rounded-outline
09:15

“Sarà anche un luogo ormai comune ma lo dico lo stesso: questo non sarà un Natale come tutti gli altri ma ciononostante bisogna fare uno sforzo perché lo sembri”. Inizia così l’intervista che ci ha concesso Mario Conio sindaco di Taggia a pochi giorni dalla festività del 25 dicembre.

“Abbiamo investito alcune risorse comunali nelle luminarie come segno di speranza. Il Natale è il giorno più bello dell’anno per le famiglie che si riuniscono e si ritrovano. È una festa importante anche per il commercio – dice Conio – e bisogna sostenerlo anche con piccoli gesti, in una città accogliente almeno con i suoi residenti se questa volta non si può con i turisti. Questo è un punto di partenza con la speranza che il brutto periodo finisca al più presto”.

“Riguardo le levate di scudi contro il commercio online, non mi piace estremizzare le posizioni. Dietro questo tipo di commercio ci sono professionisti, artigiani, tanta gente che lavora ma questo è il momento per rivalutare il commercio locale. Abbiamo invitato i nostri cittadini a scendere nelle vie, guardare i negozi e comprare qualche regalo per poter aiutare i concittadini che stanno soffrendo restrizioni e chiusure”.

“Spesso la povertà viene percepita come una situazione lontana e che non tocca noi o i nostri conoscenti – spiega il Sindaco di Taggia – ma questi ultimi mesi ci hanno insegnato che la crisi causata dal virus ha toccato tutte le famiglie, chi più chi meno. Nel mio ruolo di sindaco ho avuto molto presto la percezione drammatica di vedere interi nuclei familiari avviarsi inesorabilmente verso una situazione di povertà”.

“Io e molti altri sindaci abbiamo fatto tanto per aiutare queste famiglie in crisi mettendo in campo importanti risorse ma la situazione resta assai critica. A primavera siamo arrivati a sostenere quasi quattrocento nuclei familiari, oltre mille persone su una popolazione di 14mila, un dato veramente preoccupante. Oggi purtroppo siamo di nuovo in quella situazione”.

“Non è facile esprimere un giudizio sulle strategie del nostro Governo che sembra intenzionato a chiudere tutto da Natale all’Epifania – commenta Mario Conio – ma so che una cosa non va fatta di sicuro: disorientare i cittadini. Ricordo le difficoltà avute all’inizio della crisi per cercare di spiegare alla gente le norme dei Dpcm che si succedevano anche ogni tre giorni, questo non va fatto per non creare ulteriori tensioni in una società messa a dura prova. Ci stavamo abituando ad accettare le regole che ci sono state presentate come quelle giuste per poter trascorrere un Natale sereno e oggi invece siamo qui ad aspettare altre e più stringenti norme. Non è un buon messaggio, un politico, un amministratore pubblico deve saper dare messaggi chiari, semplici e determinati. Non è semplice ma bisogna farlo”.

“Trovare un aspetto positivo in questa situazione è difficile – dice – ma direi la speranza del vaccino che ci possa far immaginare di trovarci qua tra un anno, potersi parlare senza barriere e tornare a riassaporare quelle piccole cose e quei piccoli gesti che davamo per scontati, con la consapevolezza di essere più forti di prima”.

“Devo ringraziare i miei cittadini per tutto quello che hanno fatto – termina il sindaco Conio – tanti gesti di generosità, solidarietà di grande valore ma anche per l’obbedienza civile dimostrata anche se non era affatto scontata. In generale i cittadini hanno dimostrato maturità, abnegazione e senso di comunità: tutti insieme, anche con fatica, si può uscire da questa situazione così drammatica”.