Si sono svolte questa mattina in piazza della Vittoria a Imperia le celebrazioni del 25 aprile.

“Oggi celebriamo il 76° anniversario della Liberazione – commenta il sindaco Claudio Scajola. – Pur con le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria abbiamo voluto non rinunciare alla ricorrenza del 25 aprile che ha per tutta la nostra città e per tutta la nostra provincia un valore particolarmente alto. Non vogliamo, non dobbiamo dimenticare mai. Dobbiamo invece ricordare sempre il sacrificio di migliaia di italiani, di tanti nostri concittadini, di tanti della provincia di Imperia che hanno combattuto e dato la vita per la libertà.

A differenza dell’anno passato, in questo 2021, siamo tornati a realizzare il manifesto delle celebrazioni con una grafica innovativa che ha come simbolo l’ulivo. Sono tre le ragioni che ci hanno portato a fare questa scelta. La prima è il legame particolare che unisce Imperia a questo straordinario albero, uno dei simboli più autentici della nostra città, l’ulivo ha fatto da sfondo a tutte le vicende che hanno segnato la storia del nostro territorio. La seconda è un richiamo al nostro immediato entroterra, lì dove si combatterono le battaglie più dure della guerra partigiana e là dove, parafrasando Piero Calamandrei, è nata la nostra Costituzione attraverso il riscatto della libertà e della dignità di un popolo. La terza ragione per la quale abbiamo scelto questo simbolo è il suo antico significato di pace.

Il 25 aprile rappresentò l’uscita dagli orrori della dittatura e della tremenda guerra, la fine di un incubo, l’attesa conquista di una nuova primavera. Ci auguriamo che tutti con quello spirito si possa presto tornare cancellando, ciascuno di noi, tutto ciò che ha segnato il dramma della pandemia, che ha spezzato la vita di tanti nostri cari e ha inflitto pesanti sofferenze economiche a tanti lavoratori, a tanti esercenti, commercianti, piccoli e grandi imprenditori, e penso in particolare ai giovani e alle donne, i più colpiti sempre nei momenti più drammatici e più difficili, sono loro a pagare il prezzo più alto durante la Resistenza e sono loro che stanno soffrendo di più in questa interminabile pandemia. Ora ci attende la sfida più difficile, la stessa che attese i nostri padri e i nostri nonni dopo il 25 aprile, ricostruire.

Per farlo, per ripartire davvero, dobbiamo recuperare il valore più autentico della Liberazione, sapere accantonare ciò che divide e combattere insieme per conquistare il futuro che sappiamo meritare. Solo così si ricostruisce, portando ciascuno il proprio mattoncino e non pensando invece a tirare giù quello dell’altro. Cittadini di Imperia, viva il 25 aprile, viva l’Italia, viva la Repubblica!”, conclude il primo cittadino.

Articolo precedenteFesta della Liberazione, Cervo: le celebrazioni istituzionali e la consegna di una pubblicazione ANPI dedicata al 25 aprile
Articolo successivoDanni alluvione ottobre 2020, la Provincia sollecita alla Protezione Civile la seconda parte dei finanziamenti