È il 1983 e a Riva Ligure viene fatta un’importantissima scoperta nel sito archeologico di Capo Don.

Un sarcofago tardo cristiano risalente al V secolo dopo Cristo. L’importanza storica e monumentale di tutta la zona Costa Balenae era già nota prima della seconda guerra mondiale quando l’archeologo imperiese Nino Lamboglia riportò alla luce una fonte battesimale di forma ottagonale.

Nella zona del rinvenimento, un’antica mansio romana, era già stato trovato un altro sarcofago simile.

I lavori di studio proseguono ancora oggi. Ogni estate, infatti, riprendono gli scavi a Capo Don.

L’amministrazione comunale sta all’estendo uno spazio espositivo multimediale per permettere a turisti e cittadini di ammirare i ritrovamenti.