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È stata presentata questo pomeriggio, presso la sede della Provincia di Imperia, la proposta di piano per 15 milioni di euro complessivi degli interventi di messa in sicurezza del territorio, relativamente alle emergenze maltempo 2019 e 2020 che hanno interessato 37 comuni dell’imperiese. A illustrare il piano l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, con lui i colleghi Alessandro Piana, Marco Scajola e Gianni Berrino ad ascoltarlo il presidente provinciale Claudio Scajola e gli amministratori dei territori coinvolti.

Per il 2019 si tratta del secondo stralcio di interventi strutturali relativi al maltempo che ha colpito tutta la Liguria a ottobre, novembre e dicembre di quell’anno; contemporaneamente è stata presentata anche una proposta di piano di riparto per il 2020 per i danni provocati dalla tempesta Alex che ha flagellato l’imperiese.

Le due proposte sono state esaminate con i sindaci, mentre nei prossimi giorni il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che è commissario delegato del governo per l’emergenza maltempo, firmerà il decreto che sarà inviato al dipartimento nazionale per il via libera definitivo e l’erogazione delle risorse su tutto il territorio regionale.

Nel dettaglio per l’emergenza del 2019 sono stati stanziati 7.717.500 euro destinati a 29 comuni dell’imperiese, oltre a un intervento gestito direttamente da Regione Liguria a Camporosso (410mila euro). Si tratta di un secondo stralcio che va sommato al milione 450 mila euro del primo stralcio già assegnato a due Comuni (Montaldo Carpasio e Pieve di Teco) e alla Provincia di Imperia (lavori sulla SP57): in questo caso il decreto del commissario è già stato firmato ed è ora in fase di approvazione al dipartimento nazionale.
Per il 2020 l’importo complessivo degli interventi strutturali finanziati è di 7,8 milioni di euro, di cui il primo stralcio ammonta a poco più di 2 milioni (comuni di: Molini di Triora, Borghetto D’Arroscia, Ceriana, Pontedassio e Pornassio) e il secondo ammonta a 5,6 milioni di euro (comuni di: Badalucco, Mendatica, Rezzo, Taggia, Triora, Montegrosso, Pieve di Teco, Cosio e Vessalico).

“È un modo di lavorare che consente di distribuire risorse con modalità e criteri condivisi, con un beneficio al sistema di protezione civile in senso lato oltre che ai comuni interessati – ha spiegato Giampedrone. Oggi abbiamo portato all’attenzione dei sindaci del ponente due proposte di riparto, relative una all’emergenza 2019 (con il finanziamento al 100% di tutti gli interventi di priorità 1 indicati dai sindaci) e l’altra all’emergenza 2020 per cui a fronte di una richiesta delle amministrazioni locali di oltre 100milioni di euro per interventi strutturali, abbiamo distribuito i primi 7,5 milioni di euro.

Precedentemente erano già stati distribuiti 40 milioni di euro per le prime emergenze e le somme urgenze ma – prosegue – spero comunque che anche su questo tipo di interventi strutturali arrivino nuovi stanziamenti per completare il pacchetto di priorità proposte direttamente dalle amministrazioni. Venerdì prossimo queste proposte, non solo dell’imperiese ma di tutto il territorio ligure, saranno formalizzate in un decreto del commissario delegato e presentate al dipartimento nazionale di Protezione civile: una volta approvata a Roma, il documento diverrà immediatamente esecutivo e i comuni avranno un anno di tempo per l’apertura dei cantieri”.

Ecco le somme e le opere comune per comune:
Aquila D’Arroscia (opere del consolidamento franoso per 400mila euro)
Armo (consolidamento delle frane, adeguamento delle opere idrauliche per 200mila euro)
Aurigo (ripristino tratto di fognatura occlusa in frazione Poggialto per 35mila euro)
Badalucco (consolidamento del versante e regimazione acque superficiali per 400mila euro)
Borghetto d’Arroscia (ricollocamento di elementi di protezione spondale per 110mila)
Ceriana (consolidamento per 200mila euro)
Cervo (consolidamento muri di contenimento per 75mila euro)
Cesio (ripristino opere di sostegno alla carreggiata stradale e ripristino piena funzionalità della rete di regimazione delle acque meteoriche per 30mila euro)
Chiusanico (ripristino viabilità e regimazione acque piovane in strada Santuario, frazione Torria per 55mila euro),
Chiusavecchia (regimentazione delle acque e palificazione per scongiurare lo scivolamento verso l’abitato di Chiusavecchia per 700mila euro)
Cipressa (opere di sostegno e protezioni stradali, realizzazione adeguato sistema di raccolta e smaltimento acque meteoriche per 200mila euro)
Cosio d’Arroscia (consolidamento per pericolo crollo del versante per 200mila euro)
Costrainera (disgaggio e sistemazione piede sopra bastioni a valle del percorso pedonale, sistemazione strutturale del percorso pedonale per 50mila euro)
Diano Marina (consolidamento del versante in frana per 2 milioni di euro)
Dolcedo (tombinatura stradale e raccolta acque bianche) 50mila euro
Imperia (rifacimento completo molo, formazione di massicciata, rilievo batimetrico del fondale per 830mila euro)
Mendatica (rio Creuso, gabbionature strada per Cosio d’Arroscia per 85mila euro)
Molini di Triora (consolidamento porzioni limitrofe e regimazione delle acque per 172.500 euro)
Pigna (sistemazione corso acqua per 250mila euro), Pornassio (spostamento tracciato fognatura) 550mila
Prelà (sistemazione rete acque bianche per 150mila euro
Riva Ligure (rifiorimento piede esterno e sistemazione testata di levante per 200mila euro)
Santo Stefano al Mare (opere idrauliche per 200mila euro)
Taggia (viabilità, ponti e attraversamenti per 450mila euro)
Triora (intervento su acquedotti per 150mila euro), Vallebona (opere idrauliche per 30mila euro)
Vallecrosia (ripristino pavimentazione stradale per 100mila euro)
Vasia (depuratore per 25mila)
Vessalico (demolizione e ricostruzione porzioni incongrue e messa in sicurezza del ponte di via Manfredi per 110mila euro)
Camporosso (opere idrauliche per 410mila euro).

Nel videoservizio di Riviera Time le immagini del vertice e le interviste a: Giacomo Giampedrone, Claudio Scajola e Marco Scajola.