video
play-rounded-outline
02:36

Dopo i focus sulla provincia di Imperia nella classifica della ‘Qualità della vita 2025’ del Sole 24 Ore e sulla sfida ‘Plastic Free’ del Comune, oggi il vicesindaco e assessore all’Ambiente Giuseppe Fossati ha approfondito la situazione della qualità dell’aria in città.

Qualità dell’aria – Le parole di Giuseppe Fossati

“Nel 2024 era uscita una graduatoria di Legambiente sulla qualità ambientale delle città e Imperia aveva ottenuto un giudizio pessimo. Sono rimasto molto sorpreso e arrabbiato, perché la città non rispecchia quei dati. Approfondendo, ho scoperto che Legambiente aveva inserito valori di default peggiori, poiché ARPAL non aveva fornito i rilevamenti delle centraline. In pratica, se non vengono forniti i dati ufficiali, la graduatoria assegna automaticamente il punteggio più basso. Il problema era che non c’erano le centraline dell’ARPAL, quindi abbiamo fatto una convenzione per mettere le centraline per consentire di avere i corretti rilevamenti”, ha raccontato ai nostri microfoni Giuseppe Fossati.

L’assessore all’Ambiente ha sottolineato come questa scelta avesse creato un’immagine ingiusta della città: “Chi in Italia o in Europa guardava quella classifica del 2024 poteva pensare che Imperia fosse peggio di una delle peggiori città industriali, e non è così. Avevano poi fatto un comunicato congiunto per chiarire questa cosa. Adesso, nelle condizioni giuste e con i dati corretti i rilevamenti sono di assoluta eccellenza“.

Nel 2025, grazie a una convenzione con ARPAL, le centraline sono state installate e i dati aggiornati hanno corretto la situazione: “La classifica di Legambiente ha fatto salire Imperia di molte posizioni“, ha spiegato il vicesindaco, “ma non perché la qualità dell’aria sia cambiata, bensì perché ora i dati riflettono correttamente la realtà, che è di assoluta eccellenza“.

L’assessore ha inoltre evidenziato alcune incongruenze nelle graduatorie nazionali: “Paradossalmente, Trento, prima nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, risulta avere una qualità dell’aria pessima. Se fosse così, sarebbe davvero sorprendente, perché conferma quanto sia importante avere rilevamenti corretti e aggiornati. Noi riteniamo di avere un’ottima qualità dell’aria e una buona qualità della vita, e continueremo a monitorare e tutelare questi valori“.

Nel video-servizio a inizio articolo l’intervista integrale a Fossati.