“L’attività svolta con cura e attenzione dalla polizia locale della città di Ventimiglia rappresenta un’occasione importante per la nostra vita commerciale”, dichiara Sergio Scibilia di Confesercenti, commentando i risultati dell’operazione condotta nei giorni scorsi dal Nucleo Commercio della Polizia Locale.
L’attività di polizia giudiziaria ha interessato il settore delle attività di acconciatore operanti sul territorio comunale e ha portato a individuare quattro esercizi che operavano avvalendosi di attestazioni professionali prive di validità giuridica.
“Il nostro è da sempre un centro importante che ha basato la propria economia più sul commercio che sul turismo, grazie ai flussi di stranieri, francesi in assoluto. Questo fenomeno ha causato negli anni un variegato sistema economico, che ha recentemente abbassato il livello qualitativo, anche per cause diverse”, prosegue Scibilia.
“Tra i punti di debolezza c’è sicuramente la troppa facilità nell’apertura di attività, con mancato rispetto delle norme comunali, degli orari di apertura e delle tipologie delle merci in vendita. A ciò si aggiunge il fenomeno costante dei venditori abusivi italiani e stranieri, dai camion della frutta presenti in zone vietate alle borse e orologi contraffatti”, evidenzia il rappresentante di Confesercenti.
Scibilia sottolinea inoltre le problematiche legate alla viabilità commerciale: “Non trascurabile il mancato rispetto delle aree dedicate al carico e scarico delle merci, con occupazione di spazi da parte di veicoli non autorizzati e il mancato controllo delle zone a disco orario. Questo sistema rallenta l’approvvigionamento delle attività commerciali, impedisce il parcheggio veloce per piccoli acquisti, crea maggiore traffico, code e confusione”.
Il quadro descritto include anche elementi di degrado urbano: “Insegne di esercizio improvvisate, non a norma, abbandonate dopo la chiusura delle attività, vecchie e riciclate. La poca attenzione ai beni pubblici, chiusi e abbandonati, con i casi eclatanti della gestione fallimentare di Civitas o della disgrazia dell’incendio al mercato coperto”.
“Alla base”, aggiunge, “una mancata politica della cura del bello, del verde pubblico, dell’arredo urbano, del rispetto delle regole di convivenza, di tutela e valorizzazione del patrimonio pubblico. Una città disordinata, non pulita, dove sono stati tollerati piccoli abusi negli anni, ha perso il suo appeal, il suo fascino, indebolendo anche il settore turistico, già cagionevole di salute. La conseguenza è stata una forte riduzione del giro d’affari, la chiusura di negozi storici, meno clienti e meno occupazione. Oggi finalmente ci sono segnali di cambiamento: si vedono primi segnali di ripresa”.
Sull’operazione della polizia locale, Scibilia aggiunge: “Questa operazione condotta con successo dalla squadra specializzata della polizia locale è una tappa importante. Aver eseguito un’attività di contrasto al fenomeno delle barberie spuntate ovunque, con strani orari, è un buon segnale. Auspichiamo che si possa proseguire con queste azioni, in collaborazione con gli altri enti preposti ai controlli, rivolgendo l’attenzione al fenomeno del lavoro in nero, al controllo delle norme igienico-sanitarie e dei flussi finanziari”.
“Grazie a tutti gli uomini e le donne che hanno condotto questa operazione: ci voleva, ridà un po’ di fiducia agli operatori sani (la stragrande maggioranza) e allontana quella minoranza di mele marce che guasta il sistema. Abbiamo bisogno di giovani imprenditori, di nuove energie, di eccellenze, di attività di livello, non di attività di copertura o di elusione fiscale”, conclude Scibilia.








