Il Gruppo consiliare Partito Democratico Articolo Uno in Regione presenta una Proposta di legge per prevenire i danni causati da cinghiali, caprioli e fauna selvatica in generale, ma anche per rispondere a chi questi danni li subisce, dagli automobilisti coinvolti in incidenti stradali – dovuti dallâattraversamento improvviso degli animali – agli agricoltori e agli allevatori che spesso si vedono il raccolto, il terreno e le infrastrutture agricole danneggiate.
âAbbiamo colto lâesasperazione degli agricoltori e allevatori che abbiamo incontrato e delle associazioni di categoria, che da anni si battano per avere risposte su questo tema, proponendo di estendere la possibilitĂ di rimborso non solo per il danno al raccolto causato dalla fauna selvatica (come avviene oggi), ma anche per il ripristino delle infrastrutture agricole. Molti agricoltori e allevatori, infatti, non denunciano piĂč i danni subiti dagli ungulati, perchĂ© quanto gli viene corrisposto Ăš una minima parte rispetto al danno che subiscono e spesso il risarcimento arriva in tempi troppo lunghi. Con lâintroduzione di questa legge, invece, si andrebbe loro incontro estendendo la tipologia dei danni rimborsabiliâ, illustra le motivazioni il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Ioculano, primo firmatario della Proposta di legge che sarĂ presentata in Regione.
âContestualmente a questo – prosegue Ioculano – chiediamo che venga istituito un fondo aggiuntivo per rispondere degli incidenti causati dagli animali che improvvisamente attraversano la strada. A questo proposito câĂš una legge che ha chiarito che in questi casi la responsabilitĂ Ăš della Regione, e allora noi le chiediamo di farsi carico di queste responsabilitĂ istituendo questo fondo, per unâassicurazione che copra i danni da sinistro stradaleâ
âCon questa proposta di legge – aggiunge Luca Garibaldi capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno in Regione – vogliamo estendere il sostegno agli agricoltori, agli allevatori e a chi tiene vivo il nostro territorio. Tutto questo a partire dall’entroterra, che Ăš tra i piĂč colpiti dai danni prodotti dagli ungulati, che mettono in ginocchio una parte importante della nostra economia. Estendere le tipologie di danni rimborsabili, costituire un fondo per gli incidenti stradali causati dagli animali selvatici, sono prime misure concrete per rispondere alla domanda di attenzione al territorio e a chi svolge una attivitĂ agricola. Speriamo che su questa proposta di legge, di buon senso e mirata a sostenere la nostra economia, ci possa essere un consenso e ci auguriamo che venga discussa rapidamente per dare alcune prime risposte al mondo dell’agricoltura ligure“.
La proposta di legge si pone due obiettivi: da un lato rafforzare le misure a tutela delle produzioni agricole e zootecniche rispetto ai danni causati dalla fauna selvatica in generale, con risarcimenti che tengano conto anche delle attivitĂ di ripristino, non solo del raccolto; e dallâaltro migliorare la convivenza tra fauna selvatica e strade riducendo gli incidenti che, anche sul territorio ligure, causano pesanti danni in termini economici ed ecologici, garantendo agli automobilisti interessati procedure chiare e risorse certe per il ristoro dei danni subiti, e lavorare per la mitigazione, attraverso appositi interventi, dellâimpatto provocato dalle infrastrutture sullâhabitat naturale degli animali.
Per rispondere a questi bisogni si prevede lâinserimento di risorse aggiuntive pari a 1 milione e 500mila euro: in parte, da sommare al Fondo regionale destinato ad attivitĂ di prevenzione e risarcimento dei danni in agricoltura – ad oggi alimentato con una quota fissa della tassa sullâesercizio venatorio, un fondo che negli anni Ăš andato riducendosi sempre di piĂč passando dai 2 milioni e 200mila euro del 2014 a 1 milione e 392 mila euro nel 2021 â e in parte, per istituire un fondo per il risarcimento danni da incidenti stradali. Questo permetterĂ di rispondere piĂč celermente sia in termini di prevenzione che di risarcimento, visto anche lâaumento esponenziale dei danni allâagricoltura e degli incidenti stradali.
Si stima infatti che ogni anno circa un milione e mezzo di animali vengano uccisi dalle auto e centinaia di persone vengano ferite durante le collisioni. In Europa gli episodi documentati di collisioni con gli ungulati ammontano a 507.000 allâanno, con oltre 30.000 feriti e circa un miliardo di danni a beni materiali. Secondo alcune stime gli incidenti che coinvolgono animali selvatici rappresentano circa il due per cento del totale degli incidenti stradali, di questi una percentuale compresa fra il due e il cinque per cento provoca feriti con la morte di un passeggero nello 0,03-0,05 per cento dei casi. In Italia, secondo una indagine Istat, nel periodo 1995-2000 si sono verificati 2.083 incidenti stradali, con 150 vittime e qualche centinaio di feriti. La collisione fra veicoli e fauna selvatica ha importanti ricadute non solo sulla biodiversitĂ e sulla incolumitĂ dei conducenti di veicoli, ma anche sulle risorse degli enti pubblici tenuti al risarcimento.
Sulla base di questi dati Ăš evidente che bisogna migliorare la convivenza fra fauna selvatica e strade adottando adeguati sistemi di prevenzione che mettano in allerta i guidatori e, allo stesso tempo, evitino lâattraversamento della carreggiata da parte degli animali nei momenti in cui sopraggiungono autoveicoli o motoveicoli per evitare incidenti.
Molte regioni, infatti, visto lâincremento di incidenti hanno individuato specifiche risorse nei loro bilanci e stipulato assicurazioni per far fronte ai risarcimenti.
La proposta di legge propone anche di modificare i criteri per la definizione del danno prevedendo che nei risarcimenti concessi agli agricoltori venga quantificato anche il costo dellâattivitĂ di ripristino, spesso piĂč onerosa rispetto al mero risarcimento del mancato raccolto.
PerchĂ©, se da un lato il problema delle collisioni su strada tra veicoli e fauna selvatica puĂČ essere arginato con opportuni interventi, che prevedono anche la mitigazione dellâimpatto dellâinfrastruttura con lâhabitat naturale degli animali, la situazione relativa ai danni causati in particolare da cinghiali, daini e caprioli alle produzioni agricole professionali o di presidio sta diventando insostenibile. Nel corso degli anni infatti anche per lâassenza di predatori e per lâabbandono dellâagricoltura si sono creati habitat molto favorevoli alla ripopolazione, soprattutto per gli ungulati.








