Grande emozione per il ritorno a Sanremo di Tullio De Piscopo.
Il leggendario percussionista napoletano è venuto nella città dei fiori per partecipare alla serata cover dove ha eseguito come guest star “Andamento Lento” con LDA e AKA Seven.
“Ho trovato in questi ragazzi freschezza e solidarietà.” dice il maestro “Sono chiari, si capiscono tutte le parole. Mi avevano proposto di collaborare per la versione che abbiamo ascoltato ieri: ho chiesto di farmi sentire qualcosa e ho accettato perché mi era piaciuta. Io mi sono sempre dedicato ai giovani, ancora oggi insegno alla nuova Accademia di musica moderna”.
In un festival che ha celebrato gli 80 anni di De Piscopo e gli 82 anni di Fausto Leali una delle domande è il confronto generazionale con i musicisti odierni, soprattutto i giovanissimi alle prime armi.
“Noi abbiamo fatto una grande gavetta.” dice il percussionista “La palestra erano i night club, le balere, i locali. Oggi ci sono giovani straordinari, ma dove vanno a suonare? Mi batto da anni per una legge a favore dei giovani artisti. Noi avevamo spazi per crescere, per fare esperienza, per sbagliare e poi venire fuori al momento giusto”.
Durante l’incontro arriva anche una sorpresa per il compleanno: una torta di compleanno.
Non mancano aneddoti affettuosi legati a Pino Daniele e James Senese e altri grandi nomi che hanno caratterizzato quell’humus culturale e musicale unico che era la Napoli del dopoguerra, dove la musica popolare incontrava il blues che gli afroamericani portavano dalla vicina base NATO.
De Piscopo poi racconta la nascita di “Andamento lento”, presentata a Sanremo nel 1988:
“Fui contattato da Marco Ravera, che mi chiese di preparare un pezzo per il Festival. Gli dissi che non mi sentivo un artista da Sanremo, ma mi invitò a essere me stesso. Ascoltammo diversi brani, ne scelsi uno che aveva solo una base musicale. Il testo lo scrisse un grande autore, anche se inizialmente volevo farlo io. Ero a Roma, dovevo andare a un appuntamento ma il traffico era bloccato. Il tassista mi disse: “Qui a Roma è tutto un andamento lento”. Lì nacque qualcosa che nel provino non c’era. Gli dissi di non andare all’appuntamento e di portarmi direttamente a Napoli. Da quel momento il brano prese vita”.







