Il Governo è tornato sui suoi passi, ripristinando il credito di imposta alle imprese sugli investimenti già effettuati su innovazione e transizione energetica. Il ministro Urso nel corso dell’incontro con le organizzazioni di categoria tenutosi ieri ha infatti annunciato il ripristino dei fondi: 1,3 miliardi più 200 milioni.
Confcommercio considera una “vittoria” il fatto che al tavolo del MIMIT siano state invitate soltanto le associazioni maggiormente rappresentative perché da settimane contestava la presenza, in altri tavoli ministeriali, di organizzazioni ritenute poco rappresentative o accusate di firmare contratti “pirata” al ribasso. A metà marzo, infatti, Confcommercio insieme a Confindustria e Confesercenti aveva disertato il Tavolo PMI del Ministero proprio per protestare contro la partecipazione di sigle considerate non comparativamente rappresentative.
Confcommercio ha spinto per una maggiore accessibilità per il terziario, criteri più flessibili sugli obiettivi energetici, semplificazione delle procedure e per il riconoscimento anche di digitalizzazione e innovazione nei servizi, dunque non solo macchinari.
Sottolinea il direttore provinciale della Confcommercio Alessandra Fassone: “I risultati positivi del confronto a livello nazionale rappresentano un’importante opportunità anche per le imprese della provincia di Imperia. Il ripristino e il rafforzamento delle risorse destinate alla Transizione 5.0 consentono alle aziende locali di beneficiare concretamente degli incentivi previsti, favorendo investimenti in innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica. Confcommercio Imperia accoglie con soddisfazione questo esito, convinta che tali misure contribuiranno a sostenere il commercio, il turismo e i servizi del nostro territorio, rafforzando competitività, occupazione e sviluppo economico locale”.








