Riceviamo e pubblichiamo di seguito il comunicato stampa diffuso dal Gruppo Consiliare Imperia Senza Padroni.

“Negli ultimi giorni il Gruppo Consiliare Imperia Senza Padroni ha ricevuto numerose segnalazioni da cittadini ormai esasperati da una città paralizzata dal traffico. Il caos attuale, legato ai lavori di via Agnesi, dovrebbe essere solo temporaneo. Ma le domande che tutti si pongono sono: quanto durerà questo disagio? E dopo cosa succederà? Purtroppo, le prospettive non fanno ben sperare. Anzi, dai progetti in cantiere l’ottimismo sembra andare nella direzione opposta: restringimento della carreggiata in via Schiva ed eliminazione di una corsia sul Lungomare Vespucci. Cosa accadrà con la realizzazione di un “pettine” della ciclabile in via Tommaso Schiva? Cosa avverrà quando l’intero Lungomare – oggi unica vera alternativa al ponte Impero – verrà ridotto ad una sola carreggiata a doppio senso di marcia? E cosa succederà con la riapertura delle scuole, quando il traffico aumenterà ulteriormente?

Domande legittime, che l’Amministrazione pare ignori, mentre i cittadini temono – a ragion veduta – che i disagi diventino permanenti: lavoratori costretti a interminabili code e che non possono permettersi continui ritardi, genitori bloccati in macchina con i figli che dovrebbero essere già a scuola, persone con difficoltà motorie intrappolate nel traffico. Eppure le soluzioni esistono. Le abbiamo già proposte: ripristino del doppio senso di marcia sull’argine destro, riconversione per uso stradale del percorso della navetta senza conducente, che collega la rotonda di Borgo San Moro al tratto tra via Garessio e via Berio. Ovviamente sarà necessario il completamento ed adeguamento di questa viabilità alternativa, che – per pura coincidenza – passa proprio davanti al futuro supermercato Esselunga.

Proposte concrete, di buon senso, attualmente ignorate. Intanto si procede con soluzioni tampone, con l’illusione che il problema si possa risolvere da solo.

L’impressione è chiara: chi governa la città ha scelto di sacrificare la mobilità quotidiana di migliaia di imperiesi sull’altare di progetti poco utili e propaganda. Ma i cittadini non vivono di propaganda. Vivono nel traffico.