Molte leggende popolano le città e i paesi del Ponente Ligure, tramandate di generazione in generazione con lo scorrere dei secoli. Tra le tante figura anche quella del tesoro nascosto dei Templari di Seborga.
Dalla storia alla leggenda
È storicamente riconosciuto che il paese di Seborga fu uno dei primi feudi dell’Ordine dei Templari in Italia e, secondo la leggenda che vi è ambientata, furono proprio tali cavalieri a nascondere un tesoro inestimabile di loro proprietà.
Si narra che il patrimonio, composto da reliquie sacre, ingenti quantità di oro e antichi manoscritti, sia stato strategicamente posizionato dai Templari poco prima della loro soppressione nel XIV secolo. Secondo la leggenda i cavalieri, prevedendo la fine imminente dell’Ordine, avrebbero occultato le loro ricchezze in una rete intricata di grotte e passaggi sotterranei che si estendono nel sottosuolo del paese.
La ricerca di questo bottino templare ha attirato per generazioni archeologi, storici e semplici cercatori nel borgo, i quali tuttavia non sono stati in grado di individuare le grotte e, di conseguenza, il tesoro.







