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Il Golfo Dianese è blasonato e rinomato per la sua attrattiva turistica del litorale, ma basta addentrarsi un pochino nel suo entroterra per scoprire piccoli tesori che parlano di storia e tradizione.

Prima tappa nel borgo di Chiappa, frazione di San Bartolomeo al Mare, dove un cippo immerso negli ulivi ci racconta un passato lontano: si tratta di un cippo miliare romano risalente all’anno 13 a.C. e che riporta la distanza da Roma di 533 miglia. Il cippo era posizionato sul tracciato della via Iulia Augusta che dalla capitale andava nelle Gallie, traccia rimasta nella nomenclatura odierna.

Risalendo per qualche chilometro la Val Steria si arriva nel comune di Villa Faraldi, precisamente nell’abitato di Tovo Faraldi. Qui ci accoglie a bordo strada una bellissima fontana medievale. Un piccolo antro di pietra che cela una preziosa e fresca sorgente, fonte vitale per il borgo costruito qualche metro sopra. Non chiaramente databile ma di sicuro fascino, questo angolo nella campagna ligure vale la gita fuoriporta, riammirando il mare dalle colline dipinte dal verde degli ulivi.