Giornata di follia ieri, lâennesima, nel carcere di Imperia. âUn detenuto italiano psichiatrico di circa 40 anni ha tentato di suicidarsi, verso le 21 di martedĂŹ, all’interno della propria cella: solo grazie al tempestivo intervento delle tre unitĂ di Polizia presenti in servizio si Ăš evitato il peggio. Trasportato poco dopo in ospedale, Ăš stato trattenuto e tutt’ora si trova assegnato al Reparto Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ospedale di Imperiaâ, riferisce Vincenzo Tristaino, segretario del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che chiede âallâamministrazione penitenziaria un riconoscimento premiale per la professionalitĂ e altruismo dimostrata dai poliziotti intervenutiâ. Il SAPPE ricorda che lo scorso settembre, proprio nella struttura di via Agnesi, un detenuto si era tolto la vita: âLâuomo suicida, italiano, era nato nel 1977, con una pena brevissima di soli 6 mesi, fine pena a gennaio ’25. Una precedente carcerazione durata un anno tra il 2016 e il 2017 per piccoli reati (furto, resistenza ed altro)â.
Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, âci sono troppi detenuti che presentano problemi psichiatrici. Questa una delle gravi problematiche che al momento interessa le carceri italiane, e purtroppo non risparmia neanche Imperia. Con la scellerata ed improvvida chiusura nel 2015 degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e il passaggio alle REMS, le residenze per lâEsecuzione delle Misure di Sicurezza, i posti a disposizione per ospitare i detenuti con questi disagi non sono sufficienti a colmare le reali necessitĂ e per questo molti di loro sono stati rinchiusi nelle carceri. Ă cosĂŹ che anche ad Imperia gli agenti della Polizia Penitenziaria, pur non avendo le competenze necessarie, sono chiamati a gestire queste persone con le piĂč svariate problematiche mentaliâ.
Il leader del SAPPE ricorda, inoltre, che âil problema dei detenuti con disagio psichiatrico Ăš la prima e piĂč importante emergenza nazionale nelle carceri italiane. La riforma che ha previsto la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari non ha indicato delle valide alternative, tant’Ăš che Ăš stata bocciata anche dalla Corte costituzionale”. Capece si rivolge in particolare al Capo del Dipartimento dellâAmministrazione Penitenziaria Giovanni Russo: “Al Capo DAP Russo rinnoviamo lâinvito ad incontrare il SAPPE per affrontare i temi della gestione dei detenuti stranieri, dei malati psichiatrici, della riorganizzazione istituti, della riforma della media sicurezza. Ma chiediamo anche lâimmediata applicazione dellâarticolo 14 bis dellâordinamento penitenziario, che prevede restrizioni adatte a contenere soggetti violenti e pericolosi. Sarebbe opportuno dotare al piĂč presto la Polizia Penitenziaria del taser o, comunque, di altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato”.







