Tari Zarbano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa da parte del Gruppo Consiliare Imperia Senza Padroni in merito al Regolamento Comunale sulla tassa rifiuti (TARI):

Alcuni cittadini di Imperia si sono rivolti al Gruppo Consiliare Imperia Senza Padroni per segnalare criticità contenute nel Regolamento Comunale sulla tassa rifiuti (TARI).

Il regolamento prevede che la semplice attivazione di una utenza elettrica, idrica o del gas costituisca presunzione di occupazione dell’immobile e quindi di produzione di rifiuti. Analoga presunzione vale per magazzini e autorimesse, per i quali il solo possesso è considerato sufficiente a far scattare il tributo, anche se inutilizzati. Inoltre, la mancata utilizzazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani o la sua interruzione temporanea non comportano automaticamente esonero o riduzione della tassa.

È bene precisare che tali previsioni trovano fondamento nella normativa nazionale. Tuttavia, si tratta di presunzioni semplici, non assolute e che possono essere superate.

La Corte di Cassazione ha infatti chiarito che spetta al contribuente dimostrare le condizioni che consentono di beneficiare di riduzioni o esenzioni, trattandosi di eccezioni rispetto alla regola generale del pagamento del tributo. Ciò significa che chi non produce rifiuti può superare la presunzione fornendo prova concreta dell’inutilizzo dell’immobile.

Cosa fare in caso di immobile non utilizzato?

I cittadini che si trovano in questa situazione possono:

  • presentare comunicazione formale agli uffici competenti;
  • allegare autocertificazione di mancato utilizzo;
  • documentare l’assenza di arredi o di occupazione effettiva;
  • dimostrare eventuale sospensione delle utenze o consumi minimi;
  • produrre documentazione relativa a ristrutturazione, inagibilità o mancata occupazione prolungata.

È importante conservare ogni elemento utile a dimostrare la reale condizione dell’immobile. In presenza di avvisi ritenuti non corretti, è possibile presentare istanza di riesame o ricorso nei termini di legge.

“Serve più equità e più informazione” commenta il Consigliere Zarbano. “La tassa rifiuti deve restare legata alla reale produzione di rifiuti e alla capacità contributiva, non trasformarsi in un automatismo burocratico che penalizza chi è in regola. Per questo è necessario che l’amministrazione garantisca procedure chiare, trasparenti e accessibili, e che i cittadini siano correttamente informati sui propri diritti e doveri. Solo così si può coniugare il contrasto all’evasione con il rispetto dei contribuenti corretti e delle situazioni reali” conclude Zarbano’.