fulvia alberti

La consigliera comunale di opposizione a Taggia, Fulvia Alberti, ha presentato un’interrogazione sulla gestione di Villa Curlo (nota anche come Villa Ponti), denunciando “stato di abbandono, utilizzo dei fondi pubblici e mancato rispetto del vincolo museale”.

Nell’atto, Alberti ricostruisce la vicenda a partire dal lascito del 1978: “Il dottor Giovanni Battista Curlo lasciĂČ al Comune la proprietĂ  di Villa Ponti, con un vincolo testamentario chiaro: la destinazione a museo sotto tutela della Soprintendenza. È un obbligo che l’ente non puĂČ ignorare”, esordisce.

La consigliera ricorda inoltre che nel 1998 il Comune accettĂČ formalmente anche la quota usufruttuaria della vedova Curlo, assumendo cosĂŹ piena responsabilitĂ  della gestione dell’immobile. Tra il 2007 e il 2013 furono poi ottenuti 297.836,99 euro tramite bandi regionali e nazionali per lavori di recupero. “Nonostante quei finanziamenti”, evidenzia Alberti, “la villa oggi versa in uno stato di abbandono e degrado”.

Tra i punti critici elencati: l’assenza del museo previsto dal lascito, i giardini storici in condizioni di incuria, il furto di arredi e dipinti (per un valore stimato nel 1989 in 34 milioni di lire) e l’utilizzo limitato dell’immobile per rarissimi eventi estivi, senza reale accessibilità alla cittadinanza.

Nell’interrogazione, Alberti pone una serie di quesiti all’amministrazione. “Quali azioni concrete sono state intraprese per completare i lavori finanziati nel progetto 2007-2013? E per rispettare il vincolo museale, coinvolgendo Soprintendenza e associazioni locali?”, chiede.
La consigliera domanda inoltre perchĂ© non sia stata ripristinata la collaborazione con l’Istituto Agrario Aicardi per la cura dei giardini storici e quali fondi siano stati richiesti o ottenuti negli ultimi cinque anni per valorizzare la struttura. “Esiste un piano per aprire la villa a eventi culturali, matrimoni o convegni, in attesa del museo?” aggiunge. Ultimo nodo: la proprietĂ . “La villa appartiene interamente al Comune o esiste un comproprietario? E quale ruolo avrebbe nel percorso di riqualificazione?”

Nelle richieste finali, il gruppo consiliare Progetto Comune sollecita l’amministrazione a rispettare la volontà del donatore e a completare il progetto museale, coinvolgendo la Soprintendenza e il tessuto associativo locale. Alberti chiede inoltre di ripristinare la collaborazione con l’Istituto Agrario Aicardi e di presentare in consiglio un cronoprogramma dettagliato sia per i lavori di adeguamento museale sia per l’apertura della villa a eventi culturali e sociali.

“È necessario rendere finalmente accessibile alla popolazione e ai visitatori un bene che rappresenta un patrimonio storico e culturale del nostro territorio, e che puĂČ diventare un elemento chiave nella riqualificazione del centro storico di Taggia”, conclude.