Riceviamo e pubblichiamo di seguito la nota stampa diffusa dal consigliere comunale di Taggia Gabriele Cascino di “Progettiamo il Futuro“ in relazione al Consiglio Comunale tenutasi ieri.
“In risposta al Sindaco Conio, che ovviamente, e come al solito, è sempre pronto a denigrare gli avversari politici, probabilmente per distrare dal merito della vicenda, occorre specificare alcuni elementi.
Punto 1. Nessuno è contro l’opera pubblica in fase di realizzazione. Ma crediamo che si possano fare osservazioni affinché l’intervento sia dal punto di vista autorizzativo, (nel consiglio di ieri sera abbiamo appreso che la recente modifica del progetto da realizzarsi sulla superfice dell’ex scalo Ferroviario ancora oggi non ha il parere della Sovraintendenza (sic!)), realizzativo ed politico più efficace possibile, per il bene della collettività;
Punto 2. Il Sindaco, probabilmente non ha compreso, che il Comune acquisendo l’immobile ha agito come un privato ed ha assunto obbligazioni privatistiche e quindi la c.d. “LEGGE” citata dall’Architetto, che avrebbe impedito di “ricordarsi” dei 67 promissari, avrebbe necessità di essere indicata con precisione qualora esistesse. Poi se il Sindaco vuol fare una lezione di diritto, distinguendo tra chi ha trascritto un citazione per adempimento in forma specifica di un preliminare (la Società immobiliare) e coloro (67) che aimè hanno trascritto “il solo” preliminare, lo ascolteremo con attenzione. Il dato politico è però innegabile. Ciò non toglie che la maggioranza Conio potrebbe, magari stimolata dal nostro intervento, una volta realizzati box (?), trovare una soluzione politica almeno di mitigazione del danno occorso ai promissari acquirenti. Qualcuno nella maggioranza ha costruito un consenso politico su tale triste vicenda ma pare essersene dimenticato. Prossimamente, in rispetto della famosa “LEGGE”, proporremo delle soluzioni per tali mitigazioni e vedremo come voteranno il Sindaco e la maggioranza.
Punto 3. i box verranno realizzati e completati dal Comune? atteso che la nostra azione di opposizione si base sempre sullo studio e sui documenti, (alleghiamo la parte del rogito) Il Sindaco, oltre ad essersi “dimenticato” dei 67, almeno per informarli della situazione giuridicamente diversa della società immobiliare ma del tutto simile dal punto di vista politico, si dimentica anche di dire che nel rogito, è previsto che l’obbligazione di consegnare i 3 box alla società assunta parte del Comune, debba essere trasferita anche ai futuri aventi causa (proprietari privati’?) del bene. Testualmente “Il Comune assume, altresì, l’ulteriore obbligazione di porre a carico dei futuri aventi causa l’identica obbligazione (n. 3 box n.d.r) da esso testé assunta nei confronti di Area 24 e già assunta nei confronti di Park 24, mediante specifica clausola da inserire nei futuri atti di trasferimento del compendio, con accettazione dell’obbligazione da parte degli aventi causa, stante la natura obbligatoria di essa.
Egregio Sindaco, ma il bene rimarrà di proprietà pubblica o sarà trasferito tra qualche anno ai privati dopo aver speso molte risorse pubbliche anche a debito sull’opera? Perché è stata inserita questa clausola? Il Comune gestirà in proprio l’immobile? lo potrà certo dare in concessione.. ma perché dovrebbe trasferire il compendio e pertanto un nuovo soggetto deve obbligarsi a consegnare la proprietà dei 3 box?.. sappiamo già la risposta è la LEGGE…”








