Consiglio comunale straordinario questa mattina a Taggia, dove l’assemblea ha approvato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria a Ennio Augusto Vivaldi Véjar, rappresentante della Repubblica del Cile in Italia.

Alla seduta erano presenti i familiari dell’ambasciatore e numerosi primi cittadini del comprensorio, oltre all’amministrazione comunale tabiese.

Le motivazioni della cittadinanza onoraria

Il consiglio ha approvato all’unanimità la delibera che attribuisce la cittadinanza onoraria, sottolineando l’alto profilo istituzionale, culturale e accademico del diplomatico, già rettore della Università del Cile dal 2014 al 2022.

Tra le motivazioni centrali, l’impegno costante dell’ambasciatore nel rafforzare i rapporti culturali, universitari e scientifici tra i due Paesi, promuovendo collaborazioni e scambi di rilevanza internazionale.

La delibera riconosce inoltre il forte legame storico della famiglia Vivaldi con il territorio: i nonni, Augusto Vivaldi Corte e Iolanda Domenica Cichero Carrozzino, erano cittadini taggiaschi emigrati a Concepción, dove hanno trasmesso tradizioni, cultura e identità della loro terra d’origine.

L’ambasciatore, nel corso del suo mandato, ha più volte valorizzato questi legami, contribuendo a rinsaldare i rapporti storici tra la comunità ligure e la città cilena.

Al termine della cerimonia si è svolta una breve passeggiata nel centro storico, con ritrovo in piazza Cavour, seguita da un rinfresco.

Le parole di Mario Conio ed Ennio Augusto Vivaldi Véjar

“Oggi abbiamo sancito ufficialmente che abbiamo un nuovo cittadino, un cittadino che in realtà è sempre stato con noi”, esordisce il sindaco Mario Conio. “Le sue parole ci hanno fatto vivere scelte di puro sacrificio, fatte da tante famiglie italiane che nel corso degli anni sono emigrate. Oggi abbiamo restituito alla famiglia dell’ambasciatore quell’affetto che in tutti questi anni hanno tributato a noi.”

“È stato un momento straordinario e profondamente commovente”, dichiara l’ambasciatore. “Ho sempre sentito parlare di Taggia fin da bambino, ascoltando le storie della mia nonna, e oggi ho potuto vedere la città reale. Per me, la cosa più importante è trasmettere grandi valori: un umanesimo di fratellanza, lealtà e amicizia. Taggia ha saputo conservare questi valori nel tempo ed è per me un esempio straordinario nel mondo”.