Super green pass. Ă questa l’ultima frontiera, se cosĂŹ si puĂČ definire, delle misure contro il contagio da covid-19.
In buona sostanza consisterebbe nell’impossibilitĂ di accedere a: cinema, teatri, stadi, discoteche, piste da sci e ristoranti senza essere vaccinati. Niente tampone negativo, ma esclusivamente la vaccinazione o la guarigione come lascia passare.
La giornata buona per capirne di piĂč e soprattutto sapere se effettivamente verrĂ introdotto e in quali fasce di colore, bianca, gialla o arancione, dovrebbe essere quella di giovedĂŹ quando si riuniranno le parti in causa.
In attesa del responso abbiamo chiesto un parere per il settore ristorazione a Enrico Calvi, presidente provinciale della Fipe Confcommercio.
“Queste voci ci mandano un poâ in apprensione perchĂ© abbiamo giĂ , come categoria, dovuto far fronte alle grosse difficoltĂ portate dal covid â esordisce Calvi. Ora vorremmo capirne qualcosa in piĂč su questo super green pass. Pensavamo che i tamponi potessero essere giĂ un buon punto di partenza, ma a quanto pare bisogna fare un ulteriore passo. Ci auguriamo che a farne le spese non siano sempre gli stessi.
Indubbiamente câĂš uno zoccolo duro di non vaccinati – prosegue. Se questo passo Ăš utile ci auguriamo che non causi un grosso stop nel flusso della clientela. Sicuramente Ăš fondamentale scongiurare la chiusura, abbiamo visto i danni che fa a livello sociale oltre che economico”.
Lâintervista completa a Enrico Calvi nel videoservizio di Riviera Time.