ora solare

Nella notte tra oggi e domani torna l’ora legale in Italia. Alle 2:00 le lancette dovranno essere spostate in avanti di un’ora, direttamente alle 3:00, permettendo così di guadagnare più luce nelle ore serali.

Il cambio riguarda tutti i Paesi dell’Unione Europea che adottano questo sistema, pensato per ottimizzare l’uso della luce naturale durante i mesi primaverili ed estivi. L’ora legale resterà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre, quando si tornerà all’ora solare.

Più luce, meno consumi (almeno sulla carta)

L’obiettivo principale dell’ora legale è il risparmio energetico: sfruttando meglio la luce del sole si riduce il ricorso all’illuminazione artificiale nelle ore serali. Negli anni, tuttavia, il dibattito sull’effettiva entità di questo risparmio si è intensificato, complice il cambiamento delle abitudini e delle tecnologie.

Effetti su sonno e abitudini

Il passaggio all’ora legale comporta la perdita di un’ora di sonno nella notte del cambio. Un piccolo “jet lag” che può influire, soprattutto nei primi giorni, su ritmo sonno-veglia, concentrazione e produttività. Gli esperti consigliano di adattarsi gradualmente, anticipando leggermente l’orario di riposo già nei giorni precedenti.

Un tema ancora aperto in Europa

Da anni si discute a livello europeo sulla possibile abolizione del cambio dell’ora. La proposta di eliminare l’alternanza tra ora solare e legale è stata avanzata, ma al momento non si è arrivati a una decisione definitiva condivisa tra gli Stati membri.

Intanto, anche per il 2026, l’appuntamento resta invariato: nella notte tra il 28 e il 29 marzo si dorme un’ora in meno, ma si guadagnano serate più lunghe e luminose.