enrico ioculano

“Il tema della sicurezza nelle stazioni liguri e dell’accesso ai binari non è una novità né un’emergenza dell’ultima ora: è una questione che porto avanti da tempo e che, nonostante impegni e annunci non ha ancora trovato una concreta attuazione”, così Enrico Ioculano, consigliere regionale del Partito Democratico, intervenendo sul tema del posizionamento dei tornelli per l’accesso ai binari.

“Ho presentato un ordine del giorno su questo tema e lo ripresenterò martedì in consiglio – ricorda Ioculano – partendo da un’iniziativa che era stata annunciata dalle stesse Ferrovie, ma che nei fatti non si è mai concretizzata. L’ordine del giorno serve a ribadire la necessità di intervenire, ma ad oggi siamo ancora fermi alle dichiarazioni”.

“Nel frattempo – prosegue il consigliere PD – continuano a verificarsi episodi di violenza e aggressioni nelle stazioni e sui treni, a danno dei lavoratori ferroviari e dei passeggeri. È evidente che il tema dell’accesso incontrollato ai binari e della mancanza di strumenti efficaci di prevenzione non può più essere affrontato solo a parole, come giustamente ribadito anche dalle sigle sindacali nel comunicato diffuso al termine del tavolo in Prefettura con i prefetti liguri e tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza ferroviaria”.

“La presenza dei tornelli non è la soluzione a tutti i problemi, ma è uno strumento concreto che può contribuire a migliorare la sicurezza, limitando l’accesso ai soli viaggiatori muniti di titolo di viaggio e facilitando i controlli – sottolinea Ioculano. – Una richiesta che arriva oggi con forza anche dalle organizzazioni sindacali, che hanno sollecitato RFI a ripristinare e accelerare il progetto di perimetrazione delle aree ferroviarie, attraverso barriere e tornelli come primo filtro di sicurezza. In altre grandi stazioni italiane questa misura è già realtà: non si capisce perché in Liguria si continui a rinviare”.

“Parliamo di un tema di estrema attualità, che riguarda la sicurezza quotidiana di chi utilizza il trasporto pubblico e di chi ci lavora – conclude. – Ora serve un cambio di passo: Regione Liguria deve pretendere che gli impegni assunti vengano finalmente rispettati e che si passi dagli annunci ai fatti, perché non c’è più tempo da perdere”.