edoardo verda

Nel pomeriggio di ieri si è svolto il tavolo di confronto tra ANAS, il presidente della Provincia, la Prefettura, le forze dell’ordine e i sindaci della Valle Impero e della Valle Arroscia, nel quale è stata affrontata la situazione critica del viadotto Uveghi sulla SS 28, nel comune di Pieve di Teco, infrastruttura strategica per i collegamenti tra l’entroterra e la città di Imperia.

“In questo contesto, credo che la priorità assoluta debba essere la tutela dell’incolumità delle persone che ogni giorno attraversano il viadotto: studenti, lavoratori pendolari, turisti e operatori dei servizi di emergenza”, esordisce il consigliere comunale del PD Imperia, Edoardo Verda.

“Ritengo però doveroso esprimere preoccupazione anche per le conseguenze che un’eventuale chiusura o limitazione prolungata del traffico avrebbe sull’intero territorio, compresa la città di Imperia”, prosegue. “Il viadotto Uveghi è infatti un’arteria vitale anche per la nostra mobilità cittadina e la sua agibilità e sicurezza strutturale devono quindi essere urgenze affrontate anche dal Comune di Imperia. Questa grave criticità evidenzia anche quanto sia necessaria una riflessione più responsabile sulle priorità infrastrutturali del nostro territorio. Negli ultimi anni l’attenzione della politica si è infatti concentrata prevalentemente sulle ‘grandi opere’, spesso annunciate come risolutive, mentre la manutenzione di quelle esistenti sembra essere rimasta in secondo piano, anche a causa dei pesanti tagli del Governo ai trasferimenti”.

“Piuttosto che inseguire annunci e progetti faraonici che da decenni faticano a tradursi in benefici concreti, credo quindi sia necessario difendere e rafforzare ciò che oggi garantisce realmente la mobilità del territorio. A partire dalla SP95, la ‘panoramica del Colle San Bartolomeo‘, unica alternativa al viadotto Uveghi, o dal nuovo, indispensabile collegamento tra Pontedassio e Imperia, il cui adeguamento rappresenta da troppo tempo un’attesa inevasa per cittadini e imprese. Imperia e le sue valli sono un unico sistema, e solo attraverso scelte concrete e coordinate si può proteggere la vita delle persone e il funzionamento del nostro territorio”, conclude Verda.