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Sport, ricerca scientifica e tutela dell’ambiente marino si sono incontrati a Santo Stefano al Mare, dove stamani si è svolta la terza edizione del Campionato provinciale di “Big Game – Drifting”. La manifestazione, organizzata dall’APSD L’Ancora sotto l’egida della FIPSAS, ha coinvolto undici imbarcazioni in una competizione dedicata alla pesca dei grandi pelagici, con un’attenzione particolare al monitoraggio e alla salvaguardia dei tonni.

Nonostante le condizioni meteorologiche siano progressivamente peggiorate nel corso della mattinata, la gara ha raggiunto un risultato importante sul fronte scientifico: tre tonni sono stati taggati con dispositivi satellitari e successivamente rilasciati, permettendo di raccogliere dati utili a studiarne gli spostamenti nelle acque del Mediterraneo.

Enzo Martino: “Il tonno rosso è tornato in forza da noi”

A spiegare il valore della manifestazione è stato Enzo Martino, presidente del Comitato FIPSAS della provincia di Imperia, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione con la Federazione monegasca di pesca sportiva e con i ricercatori impegnati nello studio dei grandi pelagici.

Il sistema di monitoraggio prevede l’applicazione di dispositivi satellitari sugli esemplari catturati, che vengono poi liberati in mare. I dati raccolti consentono di ricostruire gli spostamenti dei tonni e di approfondire la conoscenza delle loro rotte migratorie: “Abbiamo visto che magari va in giro alla Corsica, mangiano, poi vanno fino in Sardegna, vanno fino in Algeria, poi tornano”, ha detto il presidente del comitato FIPSAS.

Martino ha inoltre ricordato come il ritorno del tonno rosso nelle acque del Ponente ligure rappresenti un elemento significativo per il settore della pesca sportiva: “È un pesce meraviglioso che adesso è tornato in forza qua da noi e che una volta, io mi ricordo, era sparito”.

Il presidente provinciale della FIPSAS ha anche richiamato l’attenzione sui cambiamenti che stanno interessando l’ecosistema marino, tra l’aumento delle temperature e la presenza di specie che in passato erano meno diffuse nei nostri mari.

Tre tonni taggati per la ricerca scientifica

Il bilancio della giornata è stato illustrato da Ludovico Moro, direttore sportivo dell’associazione L’Ancora, che ha confermato il risultato ottenuto dagli equipaggi e il valore della collaborazione con il mondo scientifico: “Sono stati taggati la bellezza di tre tonni che contribuiranno alla ricerca e per avere più informazioni e quindi dare dati indispensabili ai ricercatori dell’Università di Genova“.

Gli esemplari monitorati avevano dimensioni considerevoli, con lunghezze indicative comprese tra 150 e 170 centimetri e un peso stimato intorno ai 50-60 chilogrammi. Attraverso il tracciamento satellitare sarà possibile raccogliere informazioni sui loro movimenti e contribuire agli studi sulla distribuzione dei grandi pelagici nel Mediterraneo.

Il progetto si sviluppa anche grazie al rapporto con la Federazione monegasca di pesca sportiva, con la quale l’associazione è gemellata da quattro anni, e alla collaborazione con l’Università di Genova.

La giornata è iniziata con l’uscita delle imbarcazioni alle 6 e l’avvio della gara alle 7. La competizione si è poi conclusa intorno a mezzogiorno. “Inizialmente il mare era decisamente buono, calmo e tranquillo. Poi, secondo le previsioni, sono venute fuori le onde, il vento che si aspettava, quindi 14-15 nodi, onde di un metro, un metro e mezzo”, ha raccontato Moro.

Questa gara consentirà alle prime due imbarcazioni classificate di concorrere al Campionato italiano assoluto di Drifting 2027.

Di seguito, la classifica finale.

Remo Ferretti: “Non è una pesca semplicemente per la consumazione del pesce”

La manifestazione ha anche una forte valenza ambientale. Remo Ferretti, consigliere comunale con delega all’Ambiente di Santo Stefano al Mare, ha evidenziato come il progetto rappresenti un’occasione per rafforzare i rapporti transfrontalieri e approfondire la conoscenza della biodiversità marina: “Questa gara non è una gara semplicemente per pescare e portare a casa un risultato, ma è taggare i tonni. Significa pescarli, inserire un piccolo sistema di monitoraggio per verificarne poi il viaggio nel mare che effettuano ogni anno e poi liberarli”.

Il consigliere ha ribadito l’obiettivo della manifestazione: “Cercare di capire la biodiversità che abbiamo in questo mare e la ricchezza che è l’habitat e di cui noi ci dobbiamo prenderci cura. Ecco, il gemellaggio è basato principalmente su questo”.

Sandro Collina: “Insegniamo ai ragazzi le nostre tradizioni e il rispetto per il mare”

Per Sandro Collina, presidente dell’associazione L’Ancora, il campionato rappresenta anche un appuntamento importante all’interno della stagione agonistica. “Questa è la terza edizione a cui noi partecipiamo, anzi organizziamo. Fortunatamente siamo riusciti, nonostante le previsioni meteo fossero un pochino avverse, ad avere nove partecipanti, tutti professionisti di questa gara di alto livello”.

Collina ha ricordato anche l’attività svolta dall’associazione durante l’anno, tra competizioni e iniziative dedicate alla formazione dei giovani. L’Ancora organizza infatti una scuola di pesca rivolta ai bambini dagli otto ai dodici anni, che coinvolge quasi 40 mini atleti e propone corsi durante il periodo invernale con il contributo di un biologo marino: “Loro saranno il nostro futuro, noi facciamo tutto questo per loro, per insegnare le nostre tradizioni”.

Un percorso che mira a trasmettere alle nuove generazioni non soltanto le tecniche della pesca, ma anche una maggiore consapevolezza del valore dell’ambiente marino e il rispetto per il mare.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Martino, Moro, Ferretti e Collina.