Lâincremento dei servizi esterni finalizzati al controllo del territorio e al rispetto dei divieti imposti dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri relativi alle misure di contenimento e gestione dellâemergenza epidemiologica da Covid-19 non ha fermato lâattivitĂ di repressione e contrasto allo spaccio di stupefacenti nella cittĂ dei Fiori condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sanremo. Infatti ieri, gli investigatori della Sezione Operativa hanno tratto in arresto in flagranza due pusher sanremesi, un 63enne sottoposto agli arresti domiciliari e un 24enne di Sanremo, giĂ noti alle Forze dellâOrdine, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel primo pomeriggio, i Carabinieri sono intervenuti nei pressi dellâabitazione del pusher piĂč anziano, notandolo nel giardino condominiale adiacente la propria abitazione in compagnia di un giovane, in violazione alla misura degli arresti domiciliari cui medesimo era sottoposto. Alla vista dei militari, il giovane ha tentato di disfarsi â lanciandolo a terra â di un involucro in cellophane risultato poi contenere 15 gr. di cocaina. Durante la successiva perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto nella camera da letto dellâappartamento la somma contante di circa 20.000 euro, ritenuta provento dellâattivitĂ di spaccio e pertanto sequestrata. La perquisizione Ăš stata estesa anche nei locali adiacenti lâabitazione con lâausilio di due cani antidroga della Compagnia della Guardia di Finanza di Ventimiglia che hanno scovato nella cantina un sacchetto contenente ulteriori 110 grammi della stessa sostanza nonchĂ© un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. I due sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti ed â per il sottoposto alla misura restrittiva â evasione e successivamente trasferiti al carcere di Sanremo, a disposizione dellâAutoritĂ Giudiziaria. Per entrambi Ăš scattata anche la sanzione amministrativa prevista dallâultimo DPCM, avendo violato le norme imposte per lâemergenza sanitaria nazionale.








