âNon sono riuscita a mettere a tacere una voce interiore che voleva dire la sua, raccontando anche la Sanremo dove sono cresciuta e mi sono formata. Italo Calvino sfuggiva ogni autobiografismo ma non Ăš mai riuscito a dimenticare la sua cittĂ ‘natale e familiare’, Sanremo, denunciandone perĂČ anche lo sfruttamento intensivo del territorio. Ho percorso la cittĂ di Sanremo e le sue vallate in lungo e in largo, ho perlustrato a fondo lâentroterra, spesso con le scarpe da trekking ai piedi. Per restituire al lettore che cosâĂš rimasto dei tempi di Calvino, la cittĂ da lui descritta in tanti romanzi e racconti, ma anche per mettere in evidenza quante e quali sono oggi le ulteriori ferite inferte al territorioâ.
CosĂŹ Laura Guglielmi nel raccontare âItalo Calvino e Sanremo, alla ricerca di una cittĂ scomparsaâ (edizioni Il Canneto) che verrĂ presentato sabato 2 dicembre, alle 16.30, al museo civico di Palazzo Nota.
âUn nuovo appuntamento dedicato a Calvino â aggiunge lâassessore alla cultura Silvana Ormea â che si inserisce allâinterno delle tante iniziative organizzate in occasione del centenario della nascita del grande scrittore. Lâappuntamento di sabato pomeriggio si offre come un interessante viaggio alla ricerca di Sanremo, di cui Calvino ha conservato le radici, tanto da trarne fonte dâispirazione per diverse opere fra le piĂč conosciute e apprezzateâ.
Italo Calvino scrisse che per vedere una cittĂ ânon basta tenere gli occhi aperti. Occorre per prima cosa scartare tutto ciĂČ che impedisce di vederlaâ. Laura Guglielmi, sanremese, partendo dalle suggestioni dei testi dello scrittore, traccia un itinerario inedito nel tempo e nello spazio. In occasione del centenario della nascita dellâautore delle CittĂ invisibili, racconta la Sanremo di Italo Calvino (1923-1985) ma risale anche indietro nel tempo per ricostruire una cittĂ scomparsa. A emergere in questo testo non Ăš solo un percorso geografico-letterario, ma anche lâanima ecologista di Italo Calvino che giĂ negli anni Cinquanta raccontava di uno strampaÂlato Barone Rampante che credeva nei diritti degli animali e degli alberi. Un modo di vedere le cose che gli Ăš stato trasmesso dalla madre Eva Mameli, botanica, e dal padre Mario, agronomo.
Lo scrittore sanremese, nella Speculazione edilizia, infatti, ha tratteggiato unâItalia che si stava arricchendo senza nessun rispetto per lâambiente: la sua attenzione per le piante, il mondo vegetale, il territorio e perfino i rifiuti urbani fanno di lui un autore ancora in grado di interpretare il nostro presente.
Laura GuglielmiÂ
Nata a Sanremo ma vive a Genova, dopo aver trascorso alcuni anni a Roma e Londra. Si occupa di letteratura e paesaggio e nel 1999 ha curato una mostra fotografica su Italo Calvino e Sanremo esposta anche alla New York University, in occasione delle celebrazioni organizzate dalla figlia dello scrittore, Giovanna.
Nel 2023, in occasione del centenario dello scrittore, ha ideato per lâUniversitĂ di Genova e il Comune di Sanremo un itinerario âcalvinianoâ nella cittĂ del Ponente ligure, un lavoro collettivo a cui hanno partecipato istituzioni, insegnanti e studenti, che consiste in 38 pannelli installati nel territorio. Inoltre, ha fatto una consulenza per il film âItalo Calvino nelle cittĂ â, diretto da Davide Ferrario. Per Electa ha scritto diversi testi per il catalogo âCalvino dalla A alla Zetaâ, uscito in occasione della mostra âCalvino Favolosoâ, tuttâora in corso alla Scuderie del Quirinale.
Tra i suoi ultimi libri: il best seller Lady Constance Lloyd. Lâimportanza di chiamarsi Wilde(Morellini), un romanzo sulla moglie dello scrittore dandy irlandese, e Le incredibili curiositĂ di Genova (Newton Compton), che racchiude ottanta storie sul capoluogo ligure. Ha lavorato per le pagine culturali di diversi giornali, tra cui âIl Secolo XIXâ, âLa Stampaâ, âD-la Repubblica delle Donneâ. Esperta di giornalismo culturale e di media digitali, ha inseÂgnato allâUniversitĂ di Genova. Ha un suo sito: www.lauraguglielmi.it.








