In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, il Centro Antiviolenza ISV ha organizzato la presentazione del libro di Caterina Grisanzio “Pistole cariche, immagini e stereotipi nella pubblicitĂ in un’ottica di genereâ. La presentazione, con letture a cura di Teresa Gandolfo, si svolgerĂ a Sanremo sabato 17 novembre alle ore 17 presso Palazzo Roverizio, Via Escoffier. Interverranno anche la Consigliera di ParitĂ regionale Laura Amoretti e il Presidente dell’Associazione White Dove Arturo Sica.
Nel libro l’autrice, attraverso la disamina del concetto di genere, esplora i modi in cui le donne vengono rappresentate negli annunci pubblicitari e il ruolo sempre piĂč pervasivo che la pubblicitĂ esercita nel mondo moderno, non essendo solo piĂč un mero strumento di commercializzazione di prodotti, ma anche un mezzo di rappresentazione della realtĂ .
La questione di genere Ăš, infatti, un tema affrontato non solamente dal punto di vista delle pari opportunitĂ , ma ingloba anche tematiche trasversali, quali il tema della rappresentazione delle immagini femminili e maschili (nella pubblicitĂ e non solo) che, sotto i nostri occhi continuamente veicolate dai mass media, modellano e plasmano lâimmaginario collettivo, fatto di stereotipi rispetto ai ruoli dei sessi.
Negli ultimi anni il fenomeno del femminicidio ha assunto proporzioni drammatiche, tanto che numerose autoritĂ istituzionali e politiche hanno collegato in parte questa drammatica emergenza ad un problema culturale: l’ex-Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha affermato che principale responsabile della mercificazione della donna Ăš la pubblicitĂ che in Italia, diversamente dal resto d’Europa, utilizza il corpo delle donne senza freni. “E’ inaccettabile che in questo paese – ha detto – ogni prodotto, dallo yogurt al dentifricio, sia veicolato attraverso il corpo della donna. In Italia le multinazionali fanno pubblicitĂ usando il corpo delle donne, mentre in Europa le stesse pubblicitĂ sono diverse. Dall’oggettivazione alla violenza il passo Ăš breve. Serve piĂč civiltĂ ponendo delle regole. Basta all’oggettivazione dei corpi delle donne perchĂ© passa il messaggio che con un oggetto puoi farci quello che vuoiâ.
Questa Ăš una questione non solo di genere, ma piuttosto culturale, ed Ăš necessaria una sempre maggiore attivitĂ di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza e alle scuole, finalizzata ad una riflessione continua sugli stereotipi di genere considerati da varie angolazioni per affrontare adeguatamente le relazioni fra i due sessi, cosĂŹ compromesse oggi.
Per informazioni sullâevento e sul Centro Antiviolenza ISV: info@centroisv.it





