guardia di finanza

Sembrerebbe allargarsi l’inchiesta sui presunti finanziamenti illeciti alla lista “Anima”, che ha sostenuto la candidatura del sindaco di Sanremo Alessandro Mager alle ultime elezioni amministrative. Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha notificato un avviso di garanzia a un imprenditore sanremese, acquisendo documentazione contabile e informatica. Il decreto è stato firmato dal sostituto procuratore Matteo Gobbi, titolare dell’indagine.

Gli accertamenti puntano a ricostruire la provenienza e la destinazione dei contributi versati al movimento durante la campagna elettorale del 2024. Le nuove verifiche si aggiungono a quelle avviate a maggio, quando le Fiamme Gialle avevano perquisito le sedi di altre due aziende sanremesi che avevano finanziato l’associazione tra il 2023 e il 2024. Al centro degli approfondimenti, in quel caso, due bonifici.

L’inchiesta mira a verificare la regolarità dei versamenti. La vicenda, inizialmente legata a possibili irregolarità tributarie, ha portato a ipotizzare il reato di finanziamento illecito ai partiti.

Tra le persone già coinvolte figura Sergio Tommasini, ex presidente di “Anima” e destinatario dei bonifici in ragione del ruolo ricoperto nel movimento. Dopo le elezioni aveva lasciato la guida dell’associazione per assumere la presidenza di Amaie Energia e Servizi, incarico che ha lasciato nei giorni scorsi.

L’indagine assume rilievo anche per il ruolo di “Anima” nella candidatura di Mager e per la presenza della lista civica nella maggioranza che governa Palazzo Bellevue. In occasione dell’apertura dell’inchiesta, il sindaco aveva ricondotto la vicenda a questioni gestionali interne al movimento. Spetterà ora agli investigatori ricostruire i flussi di denaro e verificare eventuali responsabilità individuali.