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Alle porte della primavera, la provincia di Imperia si prepara a uno degli appuntamenti più rappresentativi del territorio: “Sanremo in Fiore“.

L’attesa e storica manifestazione intreccia la tradizione floricola e la dimensione turistica della Riviera, fondendo in un unico racconto due aspetti del territorio. Una lunga storia di trasformazioni che raccontiamo attraverso l’esperienza di chi questo settore lo ha vissuto in prima persona e ne è profondo conoscitore: l’imprenditore Donato Piccirilli, oggi titolare di un’attività turistica a Santo Stefano al Mare, per tanti anni è stato attivo nel mondo dei fiori, in tutte le sue forme.

“Io ho iniziato da ragazzo lavorando con mio papà alla coltivazione di fiori. Noi coltivavamo garofani, che erano l’eccellenza di questo territorio”, racconta Piccirilli. “Pensate che all’epoca in questa zona c’erano tantissimi coltivatori di fiori. Era, per l’economia, la cosa più importante. Oggi sono rimasti in pochi e per poter competere devono comunque essere specializzati”.

Nata in ambito familiare, la vicenda professionale di Donato Piccirilli si sviluppa nel tempo, trasformandosi in attività commerciale.

“Io ho iniziato, come dicevo, come coltivatore”, prosegue. “Dopodiché mi sono appassionato a questo lavoro e ho aperto un negozio di fiori a Imperia assieme a mia moglie. La Fioreria Spinelli l’abbiamo gestita noi per 35 anni ed è una realtà, posso dire senza peccare di presunzione, che era un punto di riferimento per tutti gli imperiesi che volevano comunque acquistare dei fiori belli, cioè fare bella figura e andavano da Spinelli”.

Un capitolo significativo della sua storia riguarda il legame con i Carri Fioriti, elemento centrale della manifestazione di Sanremo, che lo ha visto protagonista in molte edizioni a fianco di molti comuni, ben figurando e molto spesso anche vincendo, nella competizione. Anche in questo caso in famiglia.

“Essendo fiorista io, mio fratello e anche mia sorella, siamo stati contattati via via da diversi Comuni e, grazie al fatto che nella mia famiglia c’è mio fratello Francesco che è un vero artista – io mi reputo più un organizzatore – e mia sorella una persona pratica, fra tutti siamo riusciti a organizzarci. Negli anni posso dire che noi al Corso Fiorito abbiamo dato tanto, ma abbiamo anche ricevuto tanto, perché i Comuni che ci hanno contattato hanno oggi in bacheca tante coppe, grazie al lavoro che la mia famiglia in quegli anni lì ha fatto”, afferma.

Infine, Piccirilli rivolge uno sguardo sull’evoluzione dell’evento. “La manifestazione – negli anni – è cresciuta sempre di più. Oggi è differente”, ricorda ripercorrendo brevemente la storia. “Storicamente ‘Sanremo in Fiore’ veniva fatta nel mese di gennaio, già ai tempi in cui si chiamava ‘Europa in Fiore‘. Si faceva a gennaio perché, quando tutta l’Europa era nella morsa del freddo e del gelo, Sanremo poteva reclamare i suoi fiori, quindi far vedere questo territorio con questo microclima dove i fiori si potevano coltivare all’aria aperta e avere un ritorno d’immagine importante. Oggi la manifestazione è stata spostata all’inizio della primavera: questo probabilmente riduce quel tipo di impatto, ma si è spostato più su un aspetto di tipo turistico”.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista integrale a Piccirilli.