Ha tentato di uccidersi nel carcere Valle Armea di Sanremo dove Ăš detenuto per scontare una lunga pena, ma lâuomo, un nordafricano, Ăš stato salvato dal tempestivo intervento degli Agenti in servizio. Ă accaduto ieri e a darne notizia Ăš il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE che plaude al provvidenziale intervento degli Agenti di servizio.
âContinuiamo a riportare alle cronache cittadine infiniti episodi di malessere penitenziario che passano inosservati proprio in questi giorni una nostra delegazione ha incontrato i vertici dellâA.S.L. 1 imperiese per rappresentare il nostro disappunto per lâassenza di assistenza psichiatrica negli istituti di Sanremo ed Imperia. Evidenziando che i detenuti psichiatri sarebbero gli autori della maggior parte degli eventi critici anche di rilevante importanza come questo caso, di qui la prioritĂ dellâassegnazione di medici psichiatri per garantire una corretta assistenza allâinterno delle carceriâ, evidenzia Michele Lorenzo, segretario nazionale per la Liguria del SAPPE. Il sindacalista intende richiamare il profilo umano collegato alla gestione dei detenuti psichiatrici, ma ci tiene a sottolineare il collegato aspetto penale, infatti â prosegue, se il detenuto fosse deceduto ne sarebbe scaturito un avviso di garanzia nei confronti dellâagente di servizio per omessa custodia. Bisogna invece andare ben a ritroso rispetto allâepisodio, ovvero individuando le responsabilitĂ nei confronti di chi consente tale condizione di vita penitenziaria non garantendo adeguata assistenza sino a rasentare lâistigazione al suicidio, e non si puĂČ sempre incolpare la Polizia Penitenziaria. Eâ dunque necessario â conclude Lorenzo â riconoscere alla Polizia Penitenziaria un ruolo assolutamente di immunitĂ penale in quanto da sola nel carcere di Sanremo nel 2020 Ăš intervenuta nei 122 casi di autolesionismo sventando ben 3 tentati suicidi, 469 casi di ricoveri esterni, con un organico di 150 poliziotti, sempre piĂč ridotto grazie anche a canali preferenziali che consento la fuga della Polizia Penitenziaria da Sanremo, ed una popolazione detenuta di 256 detenuti, sempre piĂč in aumento.
âĂ solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere Ăš fortunatamente contenuto. Eâ evidente a tutti che Ăš necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticitĂ penitenziarie. Il suicidio Ăš spesso la causa piĂč comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno lâobbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e lâItalia Ăš certamente allâavanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenutiâ. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, rivolge âsolidarietĂ e vicinanza al Personale di Polizia Penitenziaria di SANREMO, che ancora una volta ha risolto in maniera professionale ed impeccabile un grave evento criticoâ. Il SAPPE si rivolge al nuovo Ministro della Giustizia Marta Cartabia: âil nuovo Guardasigilli ha un profilo di altissimo livello e a Lei chiediamo un cambio di passo sulle politiche penitenziarie. Noi confidiamo molto nel nuovo Guardasigilli e auspichiamo che abbia il coraggio che non ha avuto Alfonso Bonafede sulle prioritĂ penitenziarieâ.