Per far fronte al disagio manifestato dagli ospiti di Casa Serena che ormai da molto tempo non possono incontrare i propri cari, Ăš stato stilato un apposito protocollo per garantire, in sicurezza, un iniziale ricongiungimento a partire da lunedĂŹ 18 maggio.
âAbbiamo recepito le comunicazioni forniteci dal direttore sanitario Danilo Papa – spiegano il sindaco Alberto Biancheri e lâassessore Costanza Pireri – che indicano esserci le condizioni per consentire un incontro visivo, nel rispetto delle misure di sicurezza. Proprio per questo Ăš stato stilato un protocollo ad hoc, affinchĂ© il tutto avvenga in modalitĂ protetta. Siamo stati i primi a chiudere e questo ha permesso che nessun ospite venisse contagiato. La decisione di sospendere le visite agli esterni ha consentito di mantenere i nostri ospiti al sicuro: ringraziamo il direttore sanitario Danilo Papa e il direttore di Casa Serena Michele Anselmo per le indicazioni fornite in merito. Ă anche grazie a loro che ora possiamo compiere questo primo passo verso la ripartenza. Recependo infatti le comunicazioni sulle condizioni che consentono una prima, seppur timida, riapertura, possiamo quindi accogliere le richieste dei nostri ospiti che, dopo tanto tempo, riusciranno finalmente a rivedere i propri cari. Una necessitĂ che abbiamo riscontrato, tenuto anche conto che non tutti i parenti sono raggiungibili in videochiamata, e a cui siamo felici di poter dare una prima rispostaâ.
I familiari saranno contattati direttamente dallâassistente sociale, a rotazione.
Il protocollo prevede che gli incontri avverranno allâaperto, nel piazzale antistante la struttura, esclusivamente se le condizioni climatiche lo consentiranno. Saranno concordati con lâassistente sociale e autorizzati dal direttore sanitario, a cui spetterĂ il compito di valutare se le condizioni psico-fisiche del momento li renderanno possibili.
Gli incontri si svolgeranno da lunedĂŹ al sabato in numero di 3 al mattino e di 3 al pomeriggio, della durata massima di 15 minuti in rapporto di 1 ospite/1 parente (2 parenti solo se conviventi) e saranno programmati con intervalli di 30 minuti, proprio per evitare assembramenti sul piazzale.
Inoltre, avverranno sotto il controllo di un operatore che garantirĂ la rilevazione della temperatura corporea, lâosservanza della distanza di sicurezza, lâadozione di adeguati dispositivi di protezione per entrambe le parti. Non ci dovrĂ essere alcun contatto fisico.





