Sanremo si prepara ad ospitare “Baseball per Ciechi – Inclusione in Campo”, progetto promosso da Sanremese Softball ASD, UICI – sezione territoriale di Imperia e Sanremo Baseball Club, in collaborazione con AIBXC (Associazione Italiana Baseball per Ciechi e Ipovedenti) e FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball).
Gli eventi si terranno 17 gennaio e 7 febbraio 2026 presso il campo da baseball cittadino.
Alla presentazione del progetto, tenutasi oggi presso Palazzo Bellevue, hanno preso parte il vicesindaco Fulvio Fellegara, l’assessore al Turismo e allo Sport Alessandro Sindoni, Katia Robaldo e Giuliano Servetti per la Sanremese Softball, Elio Lavazza di Sanremo Baseball e Fabrizio D’Alessandro, presidente della sezione Imperia dell’UICI. Da remoto sono intervenuti Eva Trevisan, presidente dell’Associazione Italiana Baseball Ciechi, e Stefano Malaguti, presidente della Lega Italiana Baseball per Ciechi. Il progetto rappresenta un’occasione unica per conoscere il baseball per ciechi, favorire la partecipazione attiva e dimostrare come lo sport possa essere uno strumento concreto di inclusione sociale e crescita personale.
L’iniziativa punta a promuovere la cultura dell’inclusione attraverso lo sport, avvicinando persone non vedenti e ipovedenti alla disciplina del baseball per ciechi (BXC). L’obiettivo è far conoscere una disciplina ancora poco diffusa, formare tecnici e volontari locali, sensibilizzare il pubblico e creare le basi per uno sviluppo stabile di attività BXC nel Ponente ligure.
Le parole di Fabrizio D’Alessandro
“Prende forma un’iniziativa innovativa proprio perché si proverà a giocare a baseball, però rivolto alle persone con problemi di vista, quindi sia non vedenti che ipovedenti. Si tratta di un approccio particolare”, dichiara Fabrizio D’Alessandro, presidente della sezione Imperia dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
“La pratica è simile al baseball normale”, spiega D’Alessandro, “ma un po’ adattata: non c’è il lanciatore, ma direttamente il battitore che, battendo la palla verso la fase difensiva, deve correre verso la prima e seconda base. La prima base è individuabile tramite un segnale acustico, mentre la seconda base c’è una persona che chiama a voce il corridore. La fase difensiva deve recuperare il pallone, che è anche sonoro, e lanciarlo a un compagno. Quest’ultimo deve prenderlo al volo prima che il corridore abbia raggiunto la seconda base, altrimenti viene eliminato”.
“Sabato avremo 11 o 12 persone che verranno a provare questa attività nuova. Dopodiché cercheremo di costruire una squadra, un’attività stabile e di coinvolgere tutte le persone che potrebbero praticarlo. Non è uno sport pericoloso, perché non ci sono scontri, quindi è adatto a tutti: giovani, adulti, uomini, donne, ipovedenti e non vedenti. C’è la possibilità per tutti di fare attività fisica, che allo stesso tempo è una palestra per la vita, favorendo autonomia, crescita personale e individuale”, conclude.
Il programma
La prima giornata, il 17 gennaio, sarà dedicata a prove pratiche aperte per non vedenti e ipovedenti, con spiegazioni delle regole, dimostrazioni guidate dagli istruttori AIBXC e sessioni sul campo, tra cui corsa sulle basi, battuta con pallina sonora ed esercizi di difesa. La giornata si concluderà con un momento di confronto e feedback, per valutare interessi e possibilità di prosecuzione delle attività.
La seconda giornata, il 7 febbraio, prevede una partita dimostrativa con le squadre della LIBCI, accompagnata da telecronaca dedicata e momenti di interazione con gli atleti. Saranno organizzati momenti di sensibilizzazione con testimonianze di giocatori e tecnici e uno spazio informativo su futuri corsi e attività. Il pubblico potrà inoltre partecipare a piccoli esercizi dimostrativi sotto supervisione.
Per informazioni: www.aibxc.it.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a D’Alessandro.







