Questa mattina il centro di Sanremo si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto grazie all’esibizione della storica banda folkloristica cittadina “Canta e Sciuscià“.
Il colorato corteo musicale ha attraversato via Giacomo Matteotti, partendo dal Teatro Ariston e arrivando fino al fondo della via, attirando l’attenzione di cittadini e turisti.
I musicisti, riconoscibili per il simpatico cappello da Babbo Natale indossato sulla testa, hanno proposto un repertorio allegro e coinvolgente, eseguito con strumenti folkloristici e allegorici, accomunati da un originale tema: il cibo che sotto le feste non manca mai.
La formazione è composta da timpani, rullante, clarinetto e fiati i protagonisti principali dell’esibizione sono stati gli strumenti allegorici, costruiti con un tubo di metallo dove all’interno è stato inserito un Kazoo, una sorta di ancia in plastica o in metallo, utilizzato per creare sonorità ironiche e immediatamente riconoscibili. Gli strumenti, arricchiti da elementi che richiamano la cucina e la tradizione popolare, hanno dato vita a uno spettacolo visivo e sonoro capace di strappare sorrisi e applausi lungo tutto il percorso.
Le parole del direttore
A raccontare lo spirito dell’iniziativa è Luciano Capurro, direttore della banda, che ha spiegato: “Canta e Sciuscià vuol dire letteralmente canta e soffia ed è una banda folkloristica che allieta le giornate di festa di Sanremo”.
Capurro ha ricordato come il gruppo sia presente in molti appuntamenti della città: “Ci esibiamo spesso durante il Carnevale, la Sfilata dei Fiori, i carri fioriti e le principali feste cittadine. Questo evento rientra nelle feste natalizie ed è dedicato in particolare al tema del cibo”.
Riferendosi agli strumenti utilizzati, ha aggiunto: “Quelli davanti sono strumenti del folklore, abbelliti con elementi che richiamano la cucina. Ci divertiamo molto, ed è questo che vogliamo trasmettere al pubblico”.
Guardando al futuro, il direttore ha anticipato: “La prossima volta sarà sicuramente durante i carri fioriti, ma forse anche prima”.
Gli appuntamenti delle festività natalizie proseguiranno fino all’Epifania, mantenendo vivo il clima di festa in città.







